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Congresso Pd, Emiliano verso la scissione. Ferrante: “È contraddittorio. Il Red è fermo al palo”

Congresso Pd, Emiliano verso la scissione. Ferrante: “È contraddittorio. Il Red è fermo al palo”

Al via domenica prossima, 19 febbraio, l’Assemblea Nazionale del Pd. È il momento di avvio vero della fase congressuale che, con ogni probabilità, si aprirà con le dimissioni di Renzi. Ciò che tiene sulle spine la maggioranza dei componenti del partito è l’ipotesi di scissione già paventata dal candidato alla segreteria nazionale, Michele Emiliano. A tal proposito torna a parlare Fabrizio Ferrante, con un invito rivolto al presidente della Regione Puglia, affinché si trovi una soluzione che possa evitare la spaccatura definitiva. “Un gruppo interno alla minoranza del Pd – tuona Ferrante – ipotizza la scissione. Tra questi ci sono Speranza, Boccia, Ginefra e i bersaniani. Ma finché non vedo non ci credo”.

 

Per quanto concerne invece l’indirizzo preso da Michele Emiliano, il presidente del Consiglio comunale di Trani sottolinea la stima per l’ex sindaco di Bari ma gli chiede di far pace con il proprio pensiero politico. “Credo che Emiliano si stia contraddicendo sull’azione del Governo Renzi. Lui ha parlato di quei mille giorni di nulla e subito dopo ha cominciato a fare campagna elettorale pubblicizzando il Red, senza ricordarsi che le prime 4.400 card che stanno arrivando ai cittadini pugliesi non sono erogate dal Red, che è ancora fermo al palo, ma grazie a una misura del Governo. Si tratta della SIA (Sostegno Inclusione Attiva). Quindi si contraddice non conoscendo neanche quali sono i fondi da cui provengono queste card. Il tanto propagandato Red, invece, è ancora fermo. Tant’è che qualunque consigliere comunale della Puglia sa che nel suo Comune ci sono cittadini che chiedono, appunto, che fine abbia fatto questo Reddito di Dignità”.

 

“È anche contraddittorio – conclude Ferrante – nell’impostazione del contenuto, fermo restando che la questione di carattere politico è incomprensibile. Fino a una settimana fa Emiliano raccoglieva le firme per fare il Congresso. Mentre ad oggi, invece, per lui è troppo presto. E questo discorso non è stato compreso da molti. Evidentemente le persone con le quali si confronta non gli sono di supporto e di questo mi dispiace perché ho profonda stima di Emiliano, perché resta l’elemento di spicco del Pd pugliese”.

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