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Puglia, ecco la commissione regionale legalità e contrasto criminalità: Rosa Barone (M5S) nominata presidente

Puglia, ecco la commissione regionale legalità e contrasto criminalità: Rosa Barone (M5S) nominata presidente

Presidente Rosa Barone, del Movimento 5 Stelle. Segretario Mario Pendinelli, del Gruppo Misto. È l'ufficio di presidenza eletto dalla commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, insediata dal presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo nella mattinata di oggi. Durerà in carica per un anno, prima di essere rinnovato, come previsto dalla legge regionale istitutiva. Ne fanno parte un consigliere per gruppo: gli altri componenti sono Sergio Blasi, Cosimo Borraccino, Napoleone Cera, Andrea Caroppo, Luigi Morgante, Renato Perrini, Alfonsino Pisicchio, Giuseppe Romano e Sabino Zinni.

Un organismo speciale, "quanto mai opportuno", di studio e di approfondimento, ha detto Loizzo. L'auspicio è che possa fare un buon lavoro, alla luce di quanto sta accadendo nella Regione e che impegni le magistratura e le Forze dell'Ordine in un'azione costante di contrasto ai fenomeni criminali.

"Lavorare bene, offrire risultati e un esempio positivo alle altre istituzioni locali", è l'impegno della commissione nelle parole della presidente Rosa Barone. "Vengo da una delle province, quella di Foggia, che vivono un momento molto particolare", ha aggiunto. Da qui l'esigenza di entrare quanto prima nel merito delle questioni, secondo gli obiettivi e gli scopi della legge istitutiva.

Non sono stati posti dei paletti sulla composizione della commissione. Come si comporterebbe quindi la presidente grillina nel caso in cui dovessero essere avviate indagini a carico di uno dei componenti? "Il Movimento 5 Stelle è sempre stato in prima linea per quanto riguarda la legalità – dice Barone -, l’istituzione di questa commissione è stata un’idea nostra. L’eventuale questione indagati andrebbe valutata caso per caso. Non possiamo dire oggi, a priori, chi potrebbe andare avanti e chi no. È chiaro invece come in caso di condanna la questione sarebbe differente e molto più grave. In questa ipotesi, per quanto mi riguarda, non sarebbe tollerabile nemmeno la presenza in consiglio regionale“.

Nei prossimi giorni sarà valutata l'integrazione dei componenti della commissione per garantire l'equilibrio numerico tra maggioranza e opposizione, come nelle commissioni ordinarie.

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