/* pubblicità google */ /* pubblicità automatica negli articoli */

Primarie PD, Matteo Renzi a Bari: “Vincere qui è stato sorprendente” - VIDEO


Primarie PD, Matteo Renzi a Bari: “Vincere qui è stato sorprendente” - VIDEO

Due brevi introduzioni dei “padroni di casa” Antonio Decaro e Marco Lacarra, poi la parola ai protagonisti dell’incontro, Maurizio Martina e Matteo Renzi. Questa mattina l’ex premier e il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali hanno fatta tappa al terminal crociere del porto di Bari per rilanciare la mozione renziana in vista delle primarie del Pd.

 

“Ci vogliamo godere questa avventura divertendoci – dice in avvio il sindaco di Bari -. Dal primo maggio poi ci toglieremo le casacche di allenamento delle primarie e indosseremo tutti solo quella del Partito Democratico”.

 

“Per 20 giorni metterò da parte il mio ruolo di arbitro e farà un po’ il tifoso”, annuncia il segretario pugliese del partito Marco Lacarra prima di cedere il microfono a Maurizio Martina. Il ministro spiega subito la scelta dell’hashtag che ha veicolato l’appuntamento di Bari sui social network: #noiche. “Noi che non rinunciamo a lottare per cambiare l’Italia, per migliorarla – dice Martina -. Il 30 aprile è l’inizio di una nuova storia, non la fine di un percorso. Per questo dobbiamo allargare la partecipazione e non pensare che il lavoro si sia concluso all’interno dei circoli. Mai come oggi il destino del PD intreccia il destino del paese. Siamo qui per dirvi grazie ma anche per dirvi di rimetterci in cammino”.

 

La parola passa poi ad alcuni ragazzi sul palco. Da Antonio, ex imprenditore di un’attività purtroppo fallita e neo assunto grazie al progetto Porta Futuro, ad Anna Lucia, studentessa del Politecnico. Passando per Arcangelo e Giacomo, un operaio dell’Ilva di Taranto e un docente di Putignano. Arrivando fino ad un’imprenditrice agricola di 42 anni che espone al ministro Martina alcune delle proprie perplessità. Gente del Sud che racconta esperienze e problemi che caratterizzano il territorio.

 

Renzi ascolta attentamente e poi inizia il proprio discorso. Saluta innanzitutto Emiliano e lo abbraccia idealmente, scherzando anche sul suo infortunio: “l’ho chiamato per fornirgli il mio alibi di ferro”, dice. Poi si fa serio. Inizia parlando dell’attentato di Stoccolma e di sicurezza in Europa. Dopo passa ai temi discussi negli interventi che hanno preceduto il suo.

 

“Vincere a Bari è stato sorprendente – inizia Renzi -. ma la vera partita inizia adesso e si gioca nei prossimi 22 giorni. Ricordo a tutti che il PD è l’unico partito che sta dando la possibilità alla gente di scegliere. Detto questo, iniziamo dalla fine. L’agroalimentare non è il passato dell’Italia: è il futuro dell’Italia nel mondo. I protezionisti che dicono di chiudere le frontiere non sanno forse che siamo un paese che esporta. Prodotti di qualità che come mercato potenziale valgono tantissimo: bisogna organizzarsi e concentrasi molto sull’aspetto della comunicazione”.

 

Renzi passa ai temi scuola, università e Ilva. “Il Politecnico è un centro d’eccellenza d’Italia. Ha solo un grande difetto: ha fatto laureare Decaro - scherza -. Sulla scuola, torno a dire dell’importanza della comunicazione: abbiamo sbagliato, non ci siamo fatti capire. Dopo anni di tagli alla scuola pubblica, abbiamo messo sul tavolo milioni di euro e siamo riusciti nell’impresa di essere contestati per questo. L’Ilva? Taranto non ha mai avuto tanti soldi come nel corso del mio Governo”. Il discorso poi si sposta sulla compattezza ideale all’interno di un partito, turismo e lavoro. “Il Movimento 5 Stelle fa scudo, si chiude a riccio – dice Renzi -. Qui da noi invece ti devi guardare dalla gente del tuo stesso partito. Così non può funzionare. Per il turismo bisogna investire nelle infrastrutture e creare i giusti collegamenti, soprattutto qui al Sud. L’articolo 1 della Costituzione è l’idea al centro del Partito Democratico. Noi pensiamo che l’Italia possa andare avanti e non indietro. Se ci impegniamo, questo paese può essere il più bello del mondo. Viva l’Italia, viva Bari, viva il Pd”.

Utilizziamo cookies per fornirti la miglior esperienza di navigazione. Nessun tuo dato sensibile sarà salvato ne venduto a terzi come da richiesta del GDPR.