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Gravina, il Tar annulla il voto: illegittima l'ammissione di una lista che ha portato all'elezione del sindaco Valente

Gravina, il Tar annulla il voto: illegittima l'ammissione di una lista che ha portato all'elezione del sindaco Valente

Il Tar di Puglia ha ritenuto "illegittima l'ammissione della lista 'Gravina on' alla competizione elettorale" del giugno scorso che ha portato all'elezione al primo turno del sindaco Alesio Valente. I giudici hanno ritenuto che il "vizio inficia tutti gli atti della consultazione elettorale che, pertanto, devono essere annullati". È stato così accolto il ricorso presentato da Domenico Franco Romita (candidato sindaco con una serie di liste civiche) ed altri cinque ricorrenti.

 

La lista 'Gravina on' è stata la più votata nella competizione e ha espresso il maggior numero di consiglieri (4 seggi dei 15 espressi dalla coalizione del primo cittadino). Era collegata ad Alesio, ma dei 15 moduli contenenti le sottoscrizioni dei presentatori della lista - è scritto in sentenza - solo il primo conteneva le generalità del candidato sindaco, mentre gli altri non erano ad esso in alcun modo connessi.

 

Secondo i giudici, "la dichiarazione dei presentatori di una lista candidata alle elezioni deve inequivocabilmente esprimere la volontà politica degli autori, fondata sulla completa conoscenza degli elementi essenziali affinché a detta dichiarazione conseguano gli effetti giuridici voluti dalla legge".

 

“La democrazia, di fatto, non esiste – ha commentato Valente sulla sua pagina Facebook-. La volontà espressa solo sei mesi fa da 14200 persone è stata annullata per un errore formale nella presentazione di una lista. È il risultato ottenuto da chi, non avendo ottenuto la fiducia della città, si rifugia nei cavilli e nei formalismi per ottenere dalla giustizia amministrativa la cancellazione con un tratto di penna di un risultato storico. Un regalo avvelenato per la nostra Gravina che, salvo ricorsi da parte nostra, vivrà una nuova fase di commissariamento prefettizio. Sono davvero indignato per quanto accaduto. Vengono annullate le elezioni non per brogli o forzature. Nulla di nulla: solo un errore nella presentazione della lista Gravina on”.

 

“Insomma – continua Valente -, a nessuno importa di ciò che la gente ha voluto e deciso col voto. A nessuno importa dell'entusiasmo, delle aspettative, dei desideri e delle speranze dei tanti gravinesi che hanno creduto in un progetto. Non gli importa dei loro sorrisi, dei loro sogni, delle loro lacrime. Niente: cercano solo nemici da abbattere. In questi sei mesi hanno fatto di tutto per riuscirci, si sono persino introdotti nella mia privata, incuranti dei miei affetti e di quelli delle persone a me care e vicine. C'è una canzone degli anni Sessanta che dice: ‘Bisogna saper perdere, non sempre si può vincere’. Per loro non è così. Pazienza. È un'altra la Gravina che conosco e per la quale mi sono sempre impegnato in politica. Andiamo avanti. Non mi tiro indietro. Ci sono e continuerò ad esserci”.

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