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domenica 5 Dicembre 2021
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Taranto, terremoto a Palazzo di Città: si dimettono 17 consiglieri. Cade il sindaco Melucci

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A Taranto 17 consiglieri comunali su 32 hanno presentato contemporaneamente dal notaio le loro dimissioni irrevocabili finalizzate allo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. Gli atti sono stati poi protocollati alla segreteria generale del Comune per essere resi definitivi e formalmente efficaci. Viene dunque sfiduciato il sindaco Rinaldo Melucci, eletto nel giugno 2017, a capo di una coalizione di centrosinistra.

A rassegnare le dimissioni sono stati anche pezzi della maggioranza in disaccordo con alcune scelte del primo cittadino. Tra i firmatari Massimiliano Stellato, che è anche consigliere regionale di Puglia Popolare e sostiene il governatore Michele Emiliano. Quest’ultimo anche di recente ha appoggiato pubblicamente la ricandidatura a sindaco di Melucci (per il quale si era già espresso favorevolmente anche il segretario regionale del Pd Marco Lacarra).

Le dimissioni sono state presentate dalla minoranza di centro destra e da esponenti moderati del centrosinistra. Questi i firmatari: Mario Pulpo, Cataldo Fuggetti, Federica Simili, Cosimo Festinante (indipendenti per Taranto: facevano parte della maggioranza), Antonino Cannone (lista civica di centrodestra) , Giampaolo Vietri (Fratelli d’Italia), Stefania Baldassari, Marco Nilo (lista Baldassari). Carmen Casula, Massimiliano Stellato (Puglia popolare), Antonella Cito (At6), Rita Corvace, Massimo Battista (Una città per cambiare Taranto), Floriana De Gennaro (lista “La scelta”), Vincenzo Fornaro (lista Taranto respira), Salvatore Brisci (Centristi: era nella maggioranza) e Salvatore Ranieri (eletto in At6 e poi passato al Gruppo Misto).

Il Consiglio comunale di Taranto comunque sarebbe andato al rinnovo nella prossima primavera. Il prefetto Demetrio Martino, sentito il Ministero dell’Interno, nominerà un commissario prefettizio e successivamente sarà nominato un commissario straordinario, che potrebbe non essere la stessa persona.


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