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Bari, piano nazionale di prevenzione vaccinale. Gli esperti: “La novità è l’anti-herpes zoster”

L’incontro nella sede dell’assessorato alla Salute della Regione Puglia. Le parole del direttore Giovanni Gorgoni

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Vaccinarsi non è un’azione solo legata all’infanzia ma è il passo più semplice per invecchiare in salute. Così come è necessario soprattutto per la popolazione anziana “non abbassare la guardia sui rischi delle malattie infettive”. Questo il messaggio emerso durante l’incontro, che si è tenuto nella sede dell’assessorato alla Salute della Regione Puglia, promosso da “Italia Longeva”, l’agenzia del Ministero della Salute sull’invecchiamento e la longevità attiva.

“Si tratta di fare prevenzione – ha spiegato il direttore del dipartimento promozione della salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni – in una regione longeva dove ci sono 20 anziani over 65 ogni cento abitanti, il 3 per cento in più della popolazione residente rispetto a dieci anni fa, pari a circa 820 mila abitanti di cui uno su quattro ha un’età superiore agli 80 anni”.

“Le malattie infettive si possono prevenire con la vaccinazione – ha proseguito Gorgoni – che viene garantita gratuitamente per i soggetti over 60, e per i soggetti a rischio, con l’anti-influenzale che si fa annualmente e l’anti-polmonite da pneumococco che si fa una sola volta nella vita garantendosi così un invecchiamento consapevole e sano”.

“Tra le novità del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2016-2018 – ha detto il presidente di ‘Italia Longeva’, Roberto Bernabei – e quindi presto anche in Puglia, c’è l’offerta attiva e gratuita del vaccino anti-herpes zoster o ‘fuoco di sant’Antonio'”, un’infezione provocata dalla riattivazione in età adulta del virus della varicella una malattia comune negli anziani, dolorosa ed invalidante, “che potrà essere prevenuta grazie alla vaccinazione migliorando così la qualità di vita della popolazione adulta”.”L’aumento dell’aspettativa di vita – è stato sottolineato – è certamente un successo ma è necessario agire per permettere all’individuo di godere della propria vecchiaia in modo pieno, consapevole e ‘sano'”.

 

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