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Ciardo, per San Valentino ecco ‘Cange u Disk’. De Sandi: “Secondo brano della trilogia di ‘Giorgio Michele’…”

A dicembre, in occasione del Natale, ‘Lasse a Christian’. A febbraio, per San Valentino, ‘Cange u Disk’. E in pentola bolle già un terzo brano che, con ogni probabilità, uscirà a Pasqua. È online da questa mattina il secondo singolo di ‘Giorgio Michele’, versione made in Bari del celebre cantante britannico George Michael interpretata dall’eclettico Renato Ciardo. A spiegare nel dettaglio l’idea di un personaggio che ormai da settimane spopola sul web è l’autrice e compagna di vita dell’artista barese, Silvia De Sandi.

“Giorgio Michele nasce più o meno un anno fa, mentre ascoltavo una canzone in auto – spiega l’autrice -. L’intenzione iniziale, quindi, era quella di celebrare un successo natalizio di caratura internazionale come ‘Last Christmas’. Poi Renato ha indossato la parrucca e la circostanza, sposandosi un po’ con la mia passione anni 80, ha dato vita a un progetto più ampio. Ci siamo resi conto, in sostanza, che sarebbe stato un peccato far morire lì quel personaggio. Sui canali social ha funzionato e abbiamo pensato di creargli attorno una storia”.

“Il filo conduttore – spiega ancora De Sandi – è la disavventura amorosa che sta passando il povero Giorgio. Negli anni 80 capitava spesso che un cantautore raccontasse di store d’amore struggenti e il nostro protagonista, allo stesso modo, è capitato in un triangolo sentimentale che nella vita, probabilmente, abbiamo vissuto tutti. Patemi d’animo, un terzo incomodo da affrontare e un cuore da conquistare. Nel nostro racconto il tutto diventa una tragicommedia che più volte è stata protagonista anche dei film di 30 o 40 anni fa. Un’atmosfera nostalgica che speriamo di aver riprodotto fedelmente anche nei video”.

Il primo, quello di ‘Lassa a Christian’, è stato girato a Cassano. Il secondo, invece, a Bari. “In entrambi i casi ad occuparsi della regia è stato Michele Didone – dice De Sandi -. Al progetto hanno collaborato anche Nicolò Pantaleo, sassofonista della Rimbamband, e Claudio Procaccio, che si è occupato di fotografia e luci. Per ‘Cange u Disk’ abbiamo deciso di omaggiare la città natale di Giorgio Michele un po’ come ha fatto in passato l’originale George Michael per la sua terra. Per il terzo capitolo stiamo pensando ad un’altra location, ma molto dipenderà dalle limitazioni imposte dall’emergenza Covid”.

E non è detto che alla trilogia non segua poi uno spin-off. “Renato cambia pelle come un camaleonte – ride De Sandi -, magari questa storia potrebbe continuare con il racconto di un altro dei protagonisti. Tra le cose più divertenti – conclude – c’è stata la ricerca dei sottotitoli più adatti a tradurre in italiano il dialetto barese. Cimentarci di nuovo in questa impresa, anche dopo il terzo atto della trilogia, non mi dispiacerebbe affatto”.

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