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Bari, domenica 27 novembre al Teatro Forma arriva Ettore Bassi: in scena “Il sindaco pescatore”

Bari, domenica 27 novembre al Teatro Forma arriva Ettore Bassi: in scena “Il sindaco pescatore”

Lo spettacolo è programmato in doppio turno, alle 18 e alle 20.30, ed è dedicato alla memoria di Angelo Vassallo.



Domenica 27 novembre, in un doppio turno alle 18 e alle 20,30, andrà in scena al Teatro Forma di Bari Ettore Bassi nello spettacolo “Il sindaco pescatore” (testi di Edoardo Erba, musiche originali di Pino Donaggio, regia di Enrico Maria Lamanna), prodotto dalla Panart di Michele Ido.

La pièce è dedicata alla vicenda e alla memoria di Angelo Vassallo, un semplice pescatore di Pollica (Salerno), nel cuore del Cilento, che diventa il sindaco della sua città nel 1995, così amato da restare in carica per ben tre mandati. Fino alla tragica sera del 5 settembre 2010, in cui viene misteriosamente ucciso da nove proiettili calibro 9, mentre rincasa alla guida della sua automobile.

L'attentato, di sospetta matrice camorristica, è tuttora oggetto di indagini da parte della magistratura. L'operato di onesto amministratore di Angelo Vassallo è raccontato dal fratello Dario nell'omonimo libro (da cui è tratta la drammaturgia dello spettacolo, insieme ai racconti di chi lo ha conosciuto), che affronta i temi dell’ingiustizia, della lotta all’illegalità e alla criminalità organizzata in una regione come la Campania. La storia di un eroe che nella normalità di una vita ambientata in uno dei posti più belli d’Italia, scrive un esempio straordinario da fissare nel tempo. Sua, tra le tante, l’iniziativa della dieta mediterranea inserita dall’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Il tragico epilogo porta, infine, verso una profonda e amara riflessione che provoca in qualsiasi spettatore forti emozioni.

Lo spettacolo è un modo per ricordare il suo impegno, cercando di avvicinare il pubblico a un tema delicato come quello della lotta alla mafia e, come spiega l’interprete barese, di «smuovere le coscienze al fine di farle uscire dalla condizione di omertà e di soggiogamento». L’attore si è recato ad Acciaroli, la maggiore frazione di Pollica, «per respirarne l’aria - dice - e trarne magari ispirazione, scrutare le facce della gente e parlare con loro. L’obiettivo è di unire tutte le forze di comunicazione integrando teatro e musica: per questo motivo, lo spettacolo prende vita sia in teatri che in spazi culturali, ma mi piace portarlo anche nelle piazze e nelle scuole, permettendo al messaggio finale di arrivare a tutti».

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