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Discoteche, club, sale da ballo in crisi: iniziativa social dei locali di Puglia. E senza eventi ‘piangono’ anche i fotografi

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Con il DPCM del 9 marzo l’Italia è diventata zona rossa a seguito del propagarsi del Covid-19. Ne è conseguita la chiusura di tutte le attività di pubblico spettacolo per evitare l’assembramento di persone: un lockdown che ha provocato la pesante crisi di un settore che tra discoteche, club e sale da ballo conta in Italia circa 2.500 imprese e 90mila dipendenti. A fronte di questo problema, nonostante l’inizio della fase 2, non si ha alcuna indicazione circa l’eventuale ripresa delle attività.

Con la speranza di rompere questo silenzio, quindi, domenica 24 maggio si terrà l’iniziativa web “Let’s live all – on stage” creata dal format “Tanto pè cantà”: una maratona musicale con musicisti e dj che si esibiranno “a porte chiuse” e che, partendo dal DF di Bisceglie – la cui struttura rappresenta uno dei principali simboli della storia della night life italiana – farà da cassa di risonanza per tutto il mondo della notte pugliese. Ogni performance si svolgerà nei locali chiusi al pubblico, con tutte le precauzioni indicate e sarà visibile sulla pagina Facebook “Tanto pe cantà” e in crossposting su quelle dei locali coinvolti, in modo da trasmettere all’esterno un chiaro messaggio: “The show must go on”, le discoteche e tutti gli addetti vogliono e devono continuare.

La staffetta avrà inizio alle 17 e si sposterà per la Puglia passando per la Baia delle Sirene di Bisceglie, il Blu Bay di Castro, il Cromie di Castellaneta Marina, il Demodè di Modugno, il Fico di Bisceglie, il Guendalina di Santa Cesaria Terme, la Praja e il Rio Bo di Gallipoli, il Sabragedi di Corato, il Trappeto di Monopoli e lo Yuppies di Foggia. “In questi locali, senza pubblico presente, si esibiranno musicisti che eseguiranno alcune canzoni e dj che proporranno un breve selezione – si legge in una nota -. Il programma definitivo, attualmente in costante ampliamento per ulteriori adesioni, sarà comunicato nei prossimi giorni e presenterà varie sorprese anche di carattere nazionale”.

Grande preoccupazione rispetto alla mancanza di eventi nei locali d’Italia è espressa anche dai fotografi pugliesi. “Contrariamente alle attività che vedranno una ripresa con il graduale riavvio della mobilità sociale, per noi fotografi si prospetta un intero anno di black-out a causa del rinvio al 2021 di tutti gli eventi di aggregazione quali matrimoni, battesimi, comunioni ma anche di quei servizi legati alla promozione turistica del territorio, alle sfilate di moda, al lancio di nuove collezioni ed agli altri eventi a carattere stagionale che non potranno essere recuperati”, dice Michele Marrano, presidente regionale dei fotografi di Confartigianato.

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