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TEDx Bari, il “disordine” al centro della nuova edizione: appuntamento domenica 19 novembre al Petruzzelli

TEDx Bari, il “disordine” al centro della nuova edizione: appuntamento domenica 19 novembre al Petruzzelli

È stata presentata questa mattina a Bari la terza edizione di TEDx Bari. La conferenza internazionale sulle «idee da diffondere» torna in città per il terzo anno consecutivo grazie all'impegno e alla determinazione di un gruppo di ragazzi che ha scelto di investire sul proprio territorio, pur trovandosi in numerosi casi a vivere, studiare e lavorare all'estero. L'edizione 2017 del TEDx Bari si terrà domenica 19 novembre alle 17.30 al Teatro Petruzzelli di Bari e avrà per tema il «disordine».

 

“Rispetto alle edizioni precedenti abbiamo cercato di alzare l'asticella creando una serie di eventi correlati al Ted, che lo anticipano e creano il prologo, l'atmosfera in cui si affronterà domenica il tema del disordine: Bazar Elettrico, istallazione interattiva allo Spazio Murat e il Festival Cu.Bo. di musica elettronica all'Anche Cinema venerdì sera”, ha spiegato Davide Giardino, licenser TEDx Bari.

 

Eventi in cui regna il “disordine”, come è richiesto dal Ted di quest'anno: Bazar Elettrico riproduce una situazione post catastofe dove rimane il caos e il Festival Cu.Bo in cui tre artisti tra loro così diversi, Remix the Cinema, Niagara e Popoulous saranno uniti da un filo conduttore composto da musica elettronica e immagini. Si spazia dal sound glaciale dei Niagara ai ritmi caldi di Popoulus. Contrasti che creano disordine.

 

La scelta del tema di quest'anno è stata spiegata da Nicola Curzio, direttore artistico Tedx Bar. “Il disordine è un tema che ha spesso una connotazione negativa, ma abbiamo cercato di dare anche un altro taglio: stupire lo spettatore, provocare una reazione o almeno una riflessione. L'idea - ha proseguito - era contrastare l'accezione quasi solo negativa del disordine: in una società che ci richiede ordine fino all'alienazione abbiamo pensato ritenuto il disordine una necessità. Abbiamo cercato di lasciare sullo sfondo il disordine geopolitico, la disoccupazione, temi che automaticamente fanno pensare al disordine per prediligere nuovi ambiti di disordine: la lingua, per esempio, l'informazione, i dati, ma anche settori così in voga in questo momento come la cucina".

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