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Fc Bari, che spreco: a Pescara finisce 2-2. Ingenuità biancorosse e gol in pieno recupero di Pettinari

Fc Bari, che spreco: a Pescara finisce 2-2. Ingenuità biancorosse e gol in pieno recupero di Pettinari

Harakiri Bari. In vantaggio di due reti a Pescara, i biancorossi si fanno riacciuffare in pieno recupero, e in superiorita numerica, da Pettinari. L'ennesima occasione sprecata considendo i pareggi di Palermo e Frosinone. Il Bari resta così in quinta posizione, a quattro lunghezze dal secondo posto. Un peccato, soprattutto dopo un primo tempo ben giocato e chiuso in vantaggio grazie alle reti di Nenè e Anderson. Nella ripresa invece, come accaduto con la Salernitana, si è spenta improvvisamente la luce. Il Bari ancora una volta si è dimostarato squadra poco matura nella gestione della gara, denunciando mancanza di cattiveria e pericolosi cali di concentrazione. A inizio ripresa il gol di Mancuso, a tempo praticamente scaduto il pareggio di Pettinari, lasciato clamorosamente libero in area di rigore sugli sviluppi di un calcio di una punizione. Una situazione contestata a fine gara dal Bari per un mancato fischio del direttore di gara, al momento della battuta, dopo l'ammonizione a Petriccione. "Prendiamoci le nostre responsabilità - le parole di Fabio Grosso - purtroppo indietro non si può tornare. Dopo un ottimo primo tempo, una nostra ingenuità ha riaperto la partita. Teniamoci il punto e andiamo avanti".

Clima teso a Pescara. Prima della gara un gruppo di tifosi abruzzesi ha raggiunto la sede del ritiro del Bari, impugnando mazze da baseball, e intonando cori offensivi contro la squadra biancorossa. Preso di mira soprattutto Giovanni Loseto, bandiera del Bari, e un passato da calciatore del Pescara. Non l'unico episodio da censurare. Ieri sui muri dell’abitazione dei familiari di Fabio Grosso erano apparse scritte intimidatore insieme ad un galletto impiccato appeso al cancello. Nella notte invece due bombe carta sono esplose nei pressi dell'hotel del Bari. "Mi auguro che gli episodi verificatesi ieri a casa della famiglia Grosso e nelle ultime ore - le parole del presidente Giancaspro a Sky - non condizionino un match fra due formazioni costruite per fare bene. Ci aspettiamo una gara corretta e giocata lealmente da tutti. Non abbiamo ricevuto scuse, ma ora vorrei solo pensare alla partita. Ripeto mi aspetto una gara leale, all’insegna del fairplay. Di certo, sono episodi che non aiutano il calcio italiano, non aiuta chi vuole rafforzare l’immagine del nostro calcio”.

Fabio Grosso presenta due le novità rispetto alla squadra scesa in campo con la Salernitana: in difesa Anderson per Sabelli, in attacco Galano per Improta. Conferma a centrocampo per il terzetto Henderson, Basha e Iocolano. Buon ritmo a inizo gara.

E' il Bari a fare la partita, il Pescara prova a difendersi e a pungere in ripartenza. Ai tentativi dalla distanza di Iocolano e Galano, la formazione di Pillon risponde con un destro di Capone rimpallato da pochi passi da Marrone. Al 22' il vantaggio del Bari: delizioso cross da destra di Henderson e colpo di testa vincente di Nenè, al quarto centro stagionale. La rete del vantaggio manda in confusione il Pescara. E il Bari ne approffita ancora trovando la rete del raddoppio al 32' con Anderson. Il terzino olandese si invola da metà campo, vince un paio di contrasti e con il destro fulmina Fiorillo. Quasi allo scadere sarà Mancuso a sfiorare il gol con un colpo di testa terminato di poco a lato. Si chiude così un primo tempo senza storia con il Bari in vantaggio per due reti a zero.

Il Pescara riapre subito la partita a inizio ripresa: difesa del Bari sorpresa da una veloce verticalizzazione e destro vincente di Mancuso a pochi metri da Micai. La squadra di Pillon riprende così fiducia e coraggio. E Pettinari sfiora l'immediato pareggio con una conclusione neutralizzata con bravura da Micai. Il Bari risponde con due pericolose conclusioni di Cissè e Busellato, in campo al posto di Henderson. Dentro anche Tello per Iocolano. Ma è ancora il Pescara a spingere e a sfiorare il gol del pareggio: straordinario Micai prima su Pettinari, lasciato colpevolmente libero in area, e poi su Valzania, destro a botta sicura da pochi passi. A due minuti dal termine espulso anche Campagnaro per doppia ammonizione. Finita? Macchè. In pieno recupero, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Pettinari ha tutto il tempo di controllare il pallone e battere Micai. Due a due il risultato finale e Bari che spreca l'occasione di accorciare le distanze da Palermo e Frosinone. Martedì sera al San Nicola la sfida contro il Novara.

 

 

 

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