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Derby Foggia-Bari, i tifosi contestano la trasferta vietata e incontrano la squadra: “Lottate da ultras”

Derby Foggia-Bari, i tifosi contestano la trasferta vietata e incontrano la squadra: “Lottate da ultras”

“Questa non è una richiesta: dovete sentirlo come un obbligo. Le parole chiave sono grinta e onore. Dovete lottare da ultras e vincere il derby”. Questo il messaggio che i Seguaci della Nord hanno voluto lasciare alla squadra prima della partenza per Foggia, dove domani pomeriggio si giocherà il derby di Puglia del campionato di serie B. Il gruppo più caldo del tifo barese si è presentato nel pomeriggio di oggi all’antistadio, dove la squadra stava svolgendo l’ultimo allenamento della settimana in vista del match tanto atteso. “È la partita che può portarci in alto o affossarci – ha detto il rappresentante del gruppo a mister e calciatori -. Ognuno di voi sa quello che deve fare: se giocate come sapete non ce n’è per nessuno. Onorate la nostra assenza e portate a casa i tre punti dando battaglia fino all’ultimo pallone”.

Nelle scorse ore, nel centro di Bari, sono stati affissi anche due striscioni: “Vergogna derby di Puglia”, la scritta disegnata su entrambi i cartelli. Con un comunicato diffuso sulla pagina Facebook dei Seguaci a spiegarne il significato. Ecco il testo.

"Trasferta vietata per manifesta incapacità. Negli ultimi anni abbiamo assistito a tutto, ma non avevamo ancora scoperto l’ebbrezza di vederci sbattere in faccia il divieto di trasferta in un derby a 48 h dal calcio di inizio. Potremmo dire qualsiasi cosa, ma rischieremmo di essere retorici. Vorremmo, però, invitarvi a una riflessione: da mesi CASMS, GOS e Prefettura erano a conoscenza dell’impatto che tale evento avrebbe potuto portare. Mesi in cui avrebbero potuto tranquillamente lavorare per organizzare al meglio l’ordine pubblico e far giocare il derby con entrambe le tifoserie, come successo nella gara di andata. E invece, hanno preferito tutti “lavarsi le mani” e divincolarsi da ogni responsabilità, dopo aver dichiarato per giorni che non ci sarebbero stati problemi se non riguardanti il numero di biglietti da concederci.

Poco importa se abbiamo organizzato 20 pullman in 4 giorni per poi essere costretti ad annullare tutto: continueremo come prima, più di prima, a resistere a qualsiasi forma di abuso e di incompetenza, pur di non far mancare mai al Bari il nostro apporto e di girare in lungo in largo a testa alta nel nome della nostra città. Domani i nostri calciatori non saranno soli: saranno accompagnati dallo spirito, dalla rabbia e dal carattere di un intero popolo, le cui radici affondano nella Terra di Bari. Avanti Bari, avanti baresi".

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