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Calcio femminile, la Pink Bari vince lo spareggio e resta in serie A. Capitan Soro: “Siamo felici”

Calcio femminile, la Pink Bari vince lo spareggio e resta in serie A. Capitan Soro: “Siamo felici”

Missione compiuta e tanta felicità. Nello spareggio giocato ieri sul campo neutro di Porto Sant’Eplidio la Pink Bari ha battuto 3-1 la Pro San Bonifacio, garantendosi così la possibilità di giocare in serie A anche nella prossima stagione sportiva. A sbloccare il match, poi arricchito dalle reti di Noemi Manno e Martina Di Bari, il gol di Francesca Soro: capitano valoroso e immagine di copertina della squadra barese allenata da mister Roberto D’Ermilio.

“Un calcio d’angolo di Piro – racconta Soro, rivivendo gli attimi che hanno portato alla rete del vantaggio Pink -. Jenny sapeva dove trovarmi e ha messo la palla proprio lì. Io sono solo arrivata puntuale all’appuntamento. Dedico il gol a me stessa, ai sacrifici che ho fatto e a quelli che tutto il gruppo ha messo in campo per venire fuori dalla situazione difficile in cui c’eravamo infilate. Adesso siamo felici”.

Soro rivive poi il film dell’annata biancorossa. “È stata dura - spiega -. Dopo undici sconfitte consecutive non era facile trovare la forza di rialzarsi, soprattutto per una squadra giovane e inesperta come la nostra. Molte ragazze non avevano mai calpestato un campo di serie A ma alla lunga siamo riuscite a far valere la forza di un gruppo affiatato e dai grandi valori morali. Per strada abbiamo incrociato molte difficoltà ma con grande tenacia le abbiamo affrontate e superate. Il momento più difficile? Quello in cui si facevano buone partite in campo ma pochi punti in classifica. Si giocava bene, si era in vantaggio fino a pochi minuti dalla fine ma al triplice fischio dell’arbitro ci si ritrovava con un pugno di mosche in mano. Penso ai tre gol presi nel finale contro il Ravenna, alla sconfitta di Roma contro la Res e ancora non riesco a tenere a bada il nervoso”.

Una stagione altalenante chiusa con una gara di spareggio giocata a petto in fuori. “C’era molta tensione – svela il capitano -. Sulla carta eravamo favorite ma partite del genere vanno giocate con grande attenzione perché il calcio spesso regala strane sorprese. Abbiamo iniziato alla grande ma qualche gol sbagliato di troppo rischiava di dare coraggio e fiducia alle nostre avversarie. Una volta trovato il gol del vantaggio, però, la tensione si è diradata e la strada è stata in discesa”.

Al triplice fischio dell’arbitro, è iniziata la festa. “Abbiamo festeggiato in pullman – ride Soro, in chiusura -. Musica, cori da stadio e un po’ di vino. La più alticcia? Credo Piro ma eravamo tutte molto allegre. Adesso pensiamo alle emozioni che abbiamo vissuto, ci godiamo il risultato del campo e ci rilassiamo un po’”.

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