Fc Bari, Giancaspro: "Dal bilancio emerse perdite notevoli. Ci rinforzeremo, ma niente spese folli"

Fc Bari, Giancaspro: "Dal bilancio emerse perdite notevoli. Ci rinforzeremo, ma niente spese folli"

Il presidente del Bari torna a parlare a sorpresa in conferenza stampa

A sei mesi esatti dal suo insediamento, il presidente del Bari Cosmo Giancaspro torna a sorpresa a parlare in conferenza stampa. L'argomento caldo è la questione della stabilità societaria: "La ricapitalizzazione è servita a colmare i grossi buchi lasciati dalla precedente gestione. Probabilmente ne servirà ancora un'altra. L'azienda è in fase di costruzione e l'obiettivo è quello di dare sempre il massimo. L'ingresso di nuovi soci? Per sostenere il piano industriale, in futuro sarà necessario aprire il capitale sociale". 

Giancaspro ricorda i primi momenti da presidente del Bari: "All'inizio della mia gestione io e Sogliano non abbiamo avuto tempo a sufficienza per fare determinate scelte. Siamo partiti in ritiro con una squadra male assortita, e questo ci è costato tanto, non solo sotto l'aspetto sportivo ma anche sotto quello finanziario, perché le fuoriuscite rapide degli esuberi, non pianificate, hanno comportato un costo notevole". Costo che, inevitabilmente, si ripercuoterà sui bilanci: "Il bilancio dell’esercizio 2016-2017 risentirà dei passivi legati a questo riordino del settore sportivo. Ciò significa che non siamo dei Paperon de' Paperoni, e non investiremo risorse eccessive sul mercato. Già trattenere i nostri giovani talenti è un investimento. Certo, rimane la volontà di operare sul mercato di gennaio per colmare le lacune che il mister e il ds avrebbero individuato alla fine del girone d’andata. Ma bisognerà dare sempre uno sguardo al portafogli. D’altronde non sono i soldi che ti fanno vincere i playoff". 

Il presidente dice la sua sull'arrivo sulla panchina biancorossa di Stefano Colantuono, che ha subito dato un'impronta alla squadra, riuscendo nel lavoro in cui Stellone aveva fallito: "L’esonero di Stellone è stata una scelta condivisa con lui stesso. Una piazza come questa ha bisogno di gente più esperta, per un allenatore giovane diventa tutto più complicato. Stellone si è trovato fin da subito in un clima a lui avverso. Se avessi avuto modo di conoscerlo meglio prima forse non l'avrei preso. Dall'arrivo di Colantuono le cose sono decisamente migliorate: abbiamo intrapreso la strada giusta, e i risultati di conseguenza si iniziano a vedere. La qualità di questi due manager è alta, parliamo di due uomini che amano il proprio lavoro e vivono sempre per dare il massimo. L'allenatore e il direttore si confrontano quotidianamente, rispettando i ruoli come ho sempre desiderato. Hanno accettato una sfida ardua". 

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