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Pisa, esplode la rabbia dei tifosi: a rischio la partita di venerdì con il Bari

Pisa, esplode la rabbia dei tifosi: a rischio la partita di venerdì con il Bari

 I supporter toscani pronti a impedire alla squadra di disputare il prossimo match all'Arena Garibaldi: temono per  il futuro del club e chiedono a Petroni la cessione della società al gruppo Corrado. 


A rischio la partita di venerdì sera tra Pisa e Bari. I problemi economici del presidente Petroni e lo stop alle trattative per la vendita del club al gruppo Magico di Giuseppe Corrado hanno scatenato la rabbia dei tifosi pisani, pronti a 'impedire' alla squadra di disputare il prossimo match casalingo all'Arena Garibaldi. Ieri sera al termine di un'affollata assemblea pubblica nell'ex stazione Leopolda, la decisione: tre giorni di proteste pacifiche fino alla concreta possibilità di non far disputare la partita. I tifosi vogliono che la famiglia Corrado possa comprare il Pisa e che Petroni non si opponga con richieste inaccoglibili. E per dare un segnale forte a tutto l'ambiente calcistico hanno deciso che questo pomeriggio ci sarà un sit in con sciarpe e bandiere davanti alla Prefettura, giovedì un incontro con la squadra di Gattuso, per sostenerla e spiegarle le ragioni della città, e venerdì un “nuovo Pisa-Celta Vigo”, ovvero una manifestazione pacifica davanti all’hotel dal quale dovrebbe partire la squadra per andare allo stadio per giocare la partita col Bari, piazzandosi davanti al pullman, bloccandone la partenza.  Il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, ha però invitato alla calma e criticato la scelta della tifoseria toscana: "Soluzioni e minacce - ha scritto su Twitter - non vanno d'accordo. Le prime si trovano senza bisogno delle seconde, con le quali non si costruisce nulla di buono". 

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