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SSC Bari, De Laurentiis dopo la sfida con la Reggina: “Un buon punto. Denis? Stress da risultati ma ci siamo chiariti”

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“È stato un buon risultato, contro la capolista e in una piazza non facile. È stata una partita molto fisica, giocata con paura da entrambe le squadre. Due azioni degne di nota, una bella e una un po’ più sporca, ed è venuto fuori un pareggio. Considerando anche i risultati dagli altri campi, meglio di così non poteva andare”. Così il presidente della SSC Bari, Luigi De Laurentiis, sull’1-1 dei biancorossi nella sfida di ieri contro la Reggina.

Il gioco della squadra di mister Vivarini non è stato brillante ma il presidente ha una sua spiegazione. “È stata una gara caratterizzata da lanci lunghi e palle alte – conferma De Laurentiis in esclusiva a Radiobari –ma ci sta. La partita portava in dote grande pressione. L’ho avvertita io, figuriamoci i calciatori. Le dichiarazioni di Denis? Stress da risultati, di una squadra che nelle ultime settimane ha perso punti preziosi. Quando le distanze si accorciano può capitare ma sono reazioni che fanno parte del calcio. In serata ci siamo incontrati casualmente in un ristorante e ci siamo salutati amichevolmente”.

Sul gemellaggio. “Ieri avevamo al seguito quasi 2000 tifosi. Averli vicino è stato bello, il loro apporto non manca mai e – nello specifico – situazioni come quella di Reggio fanno bene allo sport. Un bellissimo messaggio. Per noi l’etica del calcio è importante e spero ogni giorno di poter regalare messaggi di positività anche tramite i nostri tesserati”.

“Ora tesa alla prossima partita in casa – prosegue il presidente -, augurandoci di vedere un gioco più ‘pensato’. In ogni caso, non bisogna mai dimenticare la complessità del nostro girone. Avversarie molto attrezzate e partite giocate spesso in campi pieni di buche e di insidie: è come andare in guerra. Un film d’azione in cui ogni secondo può esserci un agguato. Lì chi gioca in casa è abituato, noi no e ci dobbiamo adattare. Lo stiamo facendo bene e sono contento del lavoro svolto. Speriamo di continuare con questi risultati utili consecutivi”.

In chiusura un pensiero sulla morte di Kobe Bryant, tragedia che ha sconvolto il mondo dello sport. “Sono scioccato – dice De Laurentiis – . Ho giocato a basket per 10 anni, dagli 8 ai 18. Vivevo a Los Angeles quando Kobe viaggiava verso il top ed è stata una notizia che mi ha molto turbato. Il fatto che sull’elicottero ci fosse anche la figlia di 13 anni è una tragedia nella tragedia”.

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1 commento

  1. Scusate potete far smettere il Sig. Prayer di pontificare alla fine di ogni partita? Finisce che parla sempre lui e si auto -incensa senza alcun motivo, non fa parlare l’ospite in quanto non fa altro che commentare con sue teorie l’incontro…uffa!!!!!!!!!!! Ma poi mi chiedo, se e’ cosi bravo,perche’non allena e nessuno lo prende? Problemi? ma ha stancato, usa vocaboli e termini a volte non calcistici e che non c’entrano nulla con la lingua italiana ,inappropriati e fuori luogo..Grazie.

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