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Cassano-Enyinnaya, un coppia goal pazzesca!

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Un ricordo del duo italo-nigeriano più spettacolare di fine anni ‘90

Il calcio ha raccontato e racconterà talmente tante storie che non basterebbe un libro per conservarle tutte. Probabilmente non basterebbe nemmeno un’enciclopedia in più volumi perché quando il pallone decide di rotolare avanti e indietro genera un così grande numero di situazioni emozionanti che risulta impossibile poterle imprimere su carta. Tuttavia ci sono emozioni ed emozioni: alcune svaniscono in un attimo, altre vivono nella nostra mente e nel nostro cuore per qualche anno almeno ed altre ancora rimangono per sempre. Da tifosi del Bari possiamo dirvi che anche dopo 20 anni c’è un’emozione il cui ricordo è vivo in noi ed è quella che ha come protagonisti i giovanissimi Cassano ed Enyinnaya. Questo tandem fortissimo vestì i colori biancorossi per due stagioni, dal 1999 al 2001, ma non divenne mai devastante a causa dei tanti infortuni di Hugo. Un vero peccato perché avremmo potuto vederne delle belle e invece ci siamo dovuti accontentare di un 14° posto e poi di un 18° posto che ci ha condannato alla B. Quando il dio del pallone si mette contro a un calciatore non c’è proprio nulla da fare! Ma in fondo, pensandoci bene, siamo stati comunque fortunati perché c’è un momento in cui Cassano ed Enyinnaya insieme hanno dimostrato che avrebbero potuto trasformarsi nella coppia di attaccanti del secolo. A quando risalirebbe questo momento? Al 18 dicembre 1999. Vi ricorda qualcosa questa data? Noi all’epoca l’abbiamo addirittura cerchiata in rosso e ora vi spieghiamo il perché.

Quando l’Inter affondava sotto i colpi dell’attacco barese

Il 18 dicembre 1999 è il giorno in cui il duo Cassano-Enyinnaya ha fatto impazzire l’Inter nel corso di un’indimenticabile partita vinta dal Bari per 2 a 1. Di quel freddo sabato pomeriggio ricordiamo l’euro-goal del nigeriano dopo appena 7 minuti e quello di Fantantonio, che con un colpo di tacco volante si porta avanti il pallone come se nulla fosse umiliando Panucci e Blanc. Perle sportive la cui brillantezza non è venuta meno nemmeno dopo più di 20 anni si direbbe oggi. Ovviamente è assurdo anche solo pensarlo, ma se Cassano ed Enyinnaya giocassero ancora a pallone sarebbero la coppia bomber meglio assortita di tutta la Serie A, anche più di quella formata da Lukaku e Lautaro che sarà protagonista indiscussa durante le partite di stasera, mercoledì 23 dicembre, provando a fare male al Verona. E per loro non sarà facile fare male a questi gialloblù che con Jurić sono, al pari del Sassuolo, la nuova Atalanta. Ci riuscirebbero agevolmente? Assolutamente sì. Purtroppo è solo la nostra opinione perché con i se e con i ma la storia non si fa, nemmeno quella che ha come protagonista il pallone.

Le caratteristiche tecniche di Cassano ed Enyinnaya

Ma perché insistiamo sul fatto che l’italiano e il nigeriano sono una coppia meglio assortita e forse più letale rispetto a quella formata dal belga e dall’argentino? È presto detto: Cassano ha dimostrato in carriera di poter spaziare in qualsiasi posizione d’attacco e di inventarsi dal nulla goal e assist partendo dalla fascia, cosa che non può certo dirsi di Lautaro, calciatore forte ma dai colpi più “limitati”, mentre Enyinnaya secondo noi è addirittura più veloce di Lukaku. Ok, non saprà difendere palla come Romelu (come lui in questa specialità non c’è nessuno), ma il suo essere così imprendibile ne fa un bomber simile a una mina vagante che il belga ancora non è perché non sempre è lucido in campo. Ben inteso, avercene in squadra di fuoriclasse come il gigante dell’Inter, ma per adesso, se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, deve ancora lavorare prima di diventare un numero uno assoluto. Non estraniarsi più in alcuni momenti della partita sarebbe un passo in avanti verso la maturazione finale. Voi direte:” Ma come fate a sostenere che Cassano ed Enyinnaya siano meglio di Lukaku e Lautaro. Dai, è assurdo!”. Credeteci: ci è bastato vederli in azione il 18 dicembre 1999 per capire che sarebbero potuti divenire il duo più forte in assoluto. Se poi ci si mette di mezzo il dio del pallone, in quel caso ci arrendiamo.