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Pugilato, Lezzi torna alla carica: “Mi hanno rubato il Titolo Italiano. Fatemi combattere”

“Ingiustizie sul ring, pochi combattimenti e mancanza di risorse economiche”. Il pugile Francesco Lezzi esce allo scoperto. Dopo l’ultimo incontro perso contro il coratino Felice Moncelli, il Gladiatore del Libertà si è rimboccato le maniche per tornare a indossare i guantoni in altri incontri ufficiali. Ma quel 21 gennaio non è sfumato solo il Titolo Italiano dei Superwelter, a detta di molti perso immeritatamente, bensì sarebbero insorti una serie di problemi che stanno rendendo difficile la vita sportiva e lavorativa dell’atleta barese.

 

Ripercorrendo l’ultimo match, Francesco ricorda quel secondo “richiamo inesistente. Il primo – sottolinea il boxeur – ci poteva stare. Ma il successivo è stato ingiusto. E la Federazione si è dimenticata tutto questo. Sento che mi è stata ‘rubata’ la cintura”. La rabbia è ancora tanta, così come la voglia di tornare a combattere. Sì, perché il suo procuratore Giulio Spagnoli dopo la sconfitta si è mosso per organizzare un altro match, trovando uno sfidante per il prossimo 18 marzo. Poi, però, il dietrofront. “Ci sono poche risorse, pochi soldi. E l’incontro è saltato. Io mi alleno tutti i giorni, la mia vita è fatta di sacrifici con il solo fine ultimo di salire sul ring”.

 

Quindi l’appello di Lezzi è rivolto alle Istituzioni, all’Assessorato allo Sport del Comune di Bari e a chiunque possa dargli una mano dal punto di vista economico. Gli sponsor, in sostanza. “Per fortuna il mio procuratore è riuscito a organizzare un altro combattimento per il prossimo 21 aprile a Firenze. Un incontro che devo vincere perché voglio essere il prossimo nuovo sfidante ufficiale al Titolo Italiano. In qualsiasi caso – conclude Lezzi – mi devo dare da fare con le mie forze per raccimolare denaro nella speranza di tornare a combattere nella mia città, Bari. Alla fine, sono sempre il Gladiatore del Libertà”.

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