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Un incubo senza fine: al Cabassi banchetta solo il Carpi. Bari decimo e contestato

Un incubo senza fine: al Cabassi banchetta solo il Carpi. Bari decimo e contestato

Vergognatevi. Il coro dei fedelissimi a fine gara sintetizza l'ennesimo pomeriggio da incubo vissuto dal Bari. Una squadra tecnicamente inadeguata, senza personalità e fisicamente sulle gambe. Un ulteriore schiaffo ad una tifoseria che in settimana aveva chiesto ben altro atteggiamento in trasferta (cinque sconfitte consecutive e 485 minuti senza segnare). Al Cabassi il Bari soccombe a causa di un clamoroso autogol di Tonucci e una rete di Mbakogu, subendo il sorpasso in classifica del Carpi e scivolando in decima posizione. Sabato al San Nicola la sfida contro il Verona. 

 

 

Colantuono costretto a rinunciare in extremis anche a Floro Flores, fermato da un problemino muscolare durante il riscaldamento. Al centro dell'attacco c'è Maniero, a destra Galano, a sinistra la novità Martinho. In difesa Moras affianca Tonucci, esterni Sabelli e Daprelà. In cabina di regia Basha, ai suoi lati Macek e Salzano. Fuori causa gli infortunati Brienza e Raicevic. Squalificato Capradossi. 

 

Inizio di gara equiibrato e a basso ritmo. Da segnalare solo un sinistro di Galano neutralizzato da Belec. Al primo affondo il vantaggio del Carpi: lo scambio tra Lasagna e Mbakogu è interrotto dal maldestro tentativo di Tonucci che colpisce male il pallone e scalvalca Micai con un preciso pallonetto. Il gol subito manda come al solito in tilt il Bari, incapace di reagire e dare intensità e velocità alla propria manovra offensiva. E Colantuono prova a ridisegnare il Bari: squadra in campo con il 4-4-2, Macek largo a sinistra, Galano a destra,  Martinho alle spalle di Maniero. il cambio tattico produce due pericolose conclusioni dalla distanza di Martinho e Galano. Il Carpi in precedenza aveva chiesto un calcio di rigore per un contatto in area tra Concas e Daprelà. A fine primo tempo altro episodio dubbio: Mbakogu ruba palla a un distratto Moras e serve Lasagna libero di appoggiare il pallone in rete con il petto. Gol annullato per un presunto fallo di mano dello stesso attaccante. 

 

 Un cambio a inizio ripresa, dentro Furlan e fuori Macek. Bari più determinato e aggressivo, Carpi a difesa del gol del vantaggio. Ma il predominio territoriale non si traduce in occasioni da rete. Anzi. Galano e Furlan non sfondano mai sulle fasce, Maniero è troppo lento e isolato in attacco. E su una micidiale ripartenza Lasagna brucia Sabelli e serve Mbakogu libero di colpire per il due a zero del Carpi. La gara non ha più storia, per il Bari è notte fonda. 

 

 

 

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