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Il Bari perde l’ultimo treno per i play off: al Partenio solo un pareggio contro l’Avellino

Fine dei giochi. Il Bari ad Avellino manca anche l’ultima chiamata e può dire addio ai sogni play off. Perchè i punti di distacco dal Frosinone, terzo in classifica, sono 18. E anche se il Bari dovesse raggiungere l’ottavo posto (-3 dallo Spezia) per giocare gli spareggi serie A dovrebbe poi, in sole due giornate, ridurre a 14 i punti di distacco dalla formazione di Marino. Play off che al momento comunque non si disputerebbero per i dieci punti di differenza tra Frosinone e Perugia, quarto in classifica. La partita del Partenio? Un buon primo tempo per spirito e atteggiamento. E il vantaggio su rigore di Salzano che ha interrotto un digiuno da gol lungo cinque gare. Poi una ripresa da spettatore non pagante. L’Avellino ha alzato il ritmo e il Bari è praticamente sparito dal campo, incapace di reggere il confronto sul piano fisico e mentale. I soliti limiti di una squadra che nelle ultime settimane ha fatto davvero troppo poco per meritarsi i play off. 

 

LA GARA

 

Colantuono schiera il Bari con il 4-3-3: in attacco il tridente composto da Galano, Furlan e Maniero, a centrocampo Greco, Romizi e Salzano, in difesa Sabelli, Moras, Capradossi e Daprelà. Si rivede in panchina Parigini.

 

Pronti via e l’Avellino ci prova con un destro di Lasik terminato di poco a lato. Ma la sensazione è che sia un Bari diverso rispetto alle ultime uscite, per voglia e atteggiamento. Un Bari che finalmente riesce anche a rendersi pericoloso, prima con un colpo di testa di Salzano e poi con un sinistro di Galano dai venti metri. Un predominio territoriale che porta al fallo da rigore di Migliorino su Maniero, atterrato in area nel tentativo di impattare con il destro un preciso assist di Sabelli. Dagli undici metri fredda l’esecuzione di Salzano che interrompe un digiuno di gol lungo cinque giornate. Trovata la rete del vantaggio il Bari preferisce controllare i timidi tentativi dell’Avellino, mai pericoloso dalle parti di Micai. Da registrare a fine primo tempo l’ennesimo infortunio in casa biancorossa: Sabelli è costretto ad abbandonare in campo per un problema al ginocchio, al suo posto Cassani.

 

Parte forte l’Avellino nella ripresa. L’undici di Novellino sfiora il gol con una rovesciata di Migliorino e con una girata di Ardemagni intercettata con bravura da Micai. In campo anche Castaldo per Eusepi. L’Avellino spinge, il Bari preferisce restarsene rintanato nella propria metà campo. E ancora Migliorini di testa prima manca la rete da pochi passi e poi costringe al fallo di mano Moras. Dal dischetto il pareggio di Verde. Colantuono cambia: dentro Parigini, fuori Galano. Ma il Bari fatica a rendersi pericoloso. A sfiorare il vantaggio è l’Avellino con un colpo di testa di Ardemagni, dimenticato da Moras, ben parato dal solito Micai. È l’ultima occasione di un pareggio che azzera le possibilità play off del Bari. 

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