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Fc Bari, contro il Cittadella sbadigli e parate di Micai: biancorossi a casa con un punto

Fc Bari, contro il Cittadella sbadigli e parate di Micai: biancorossi a casa con un punto

Fattore X per il Bari. A Cittadella terzo pareggio consecutivo e sesto risultato utile. Un punto che permette comunque al Bari di mantenere la quinta posizione in classifica, tallonato a una lunghezza dal sorprendente Perugia. Prestazione deludente soprattutto nel primo tempo, non una novità. Poche le emozioni. Squadra lenta e compassata, gioco prevedibile e poco movimento senza palla. Nessuno in grado di prendersi la responsabilità di giocare il pallone e rischiare la giocata. E questa volta neppure l'ingresso nella ripresa di Brienza è servito a scuotere i biancorossi. Un Bari che alla fine è sembrato quasi accontentarsi del pareggio, positivo comunque in ottica play off. Bene Micai, autore di almeno due interventi decisivi. Sabato sera al San Nicola la sfida con il Brescia.

Fabio Grosso conferma il 4-4-3 ma cambia quattro elementi rispetto alla squadra scesa in campo contro lo Spezia: dentro Anderson, Tello, Cissè e Kozak. L'olandese viene riproposto nel ruolo di terzino destro, conferma sulla corsia mancina per Balkovec. In attacco, nel tridente offensivo, largo a sinistra Cissè. Non al meglio della condizione Sabelli e Galano, entrambi in panchina. Inizio di gara subito vivace. Ci prova prima il Cittadella con una percussione di Vido non sfruttata dai suoi compagni. Poi è Cissè a scaldare i guanti di Alfonso con una potente conclusione dal limite dell'area. Nei primi minuti però è la formazione di Venturato a farsi preferire, più brillante e determinata del Bari. I biancorossi faticano invece a imporre il proprio gioco, lento e prevedibile. Poco movimento e occasioni che latitano. Non è un caso che a sfiorare il gol sia ancora il Cittadella con un colpo di testa di Salvi neutralizzato con bravura da Micai, decisivo pochi minuti dopo anche su Iori dopo un regalo di Improta. I centrocampisti del Bari si accontentano del compitino, poca personalità nel farsi dare la palla e provare la giocata. Da segnalare solo un insidioso cross di Cissè respinto con i pugni da Alfonso. E il primo tempo si chiude sul punteggio di zero a zero.

Nessun cambio dopo l'intervallo. Ma Bari che appare sin da subito più aggressivo e intraprendente. A provarci dopo un paio di minuti è lo sloveno Balkovec, potente sinistro deviato in angolo da Alfonso. Poi è il turno del Cittadella, vicino al vantaggio con Kouame, anticipato con i piedi da Micai. Un brivido lo provoca anche Diakitè che rischia l'autogol nel tentativo di rinviare il pallone sugli sviluppi di un calcio d'angolo. E Grosso si gioca la carta Brienza, fuori Kozak. Al genio del numero dieci il compito di cambiare l'inerzia del match come accaduto con Pro Vercelli e Spezia. A dar man forte all'azione offeniva anche Galano, a fargli posto Henderson. Squadra ridisegnata con il 4-2-3-1. A sfiorare il gol è però il Cittadella che speca prima con Pelagatti, bravo Micai, poi con Arrighini, diagonale a lato da ottima posizione. Sarà l'ultimo brivido della gara. Al Tombolato finisce zero a zero.

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