Bari, ecco villa Lamberti e il “bosco della fate”: viaggio nei luoghi della prostituzione - IL VIDEO

Bari, ecco villa Lamberti e il “bosco della fate”: viaggio nei luoghi della prostituzione - IL VIDEO

Potrebbero essere luoghi da favola e invece, di notte, diventano teatri di scene horror. Siamo tornati sulla zona che circonda lo stadio San Nicola, balzata agli onori della cronaca nazionale a causa del presunto giro di prostituzione minorile. Siamo tornati, anche, nell’immobile incriminato. 

 

Parliamo di villa Lamberti, privata, un tempo dimora prestigiosa, oggi lasciata all’incuria e trasformata in un luogo per nascondersi da occhi indiscreti. Il numero di profilattici utilizzati presenti sul pavimento non lascia spazio ad alcun dubbio: è oramai un luogo adibito al sesso illegale.

 

Ma noi ci siamo spinti oltre, siamo entrati nella storica villa e guardate cosa abbiamo trovato. Un immobile dal valore inestimabile. Pietre lavorate, pavimenti preziosi… persino una vecchia cappella. Tutto lasciato nell’assoluto degrado. Al primo piano, per terra tra le macerie, un giornalino a fumetti. Chissà, forse di qualche bambino. Nonostante l’apertura sia murata, varchi laterali rendono l’accesso libero a chiunque.

 

E così anche per i tantissimi casolari per lo più abbandonati che circondano l’astronave di Renzo Piano, e che se non controllati potrebbero diventare ancora una volta luoghi di prostituzione. Per tutto il tempo un’auto grigia ci segue, probabilmente controllano i nostri spostamenti. Ma i casolari non sono gli unici luoghi insicuri.

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Potrebbero essere luoghi da favola e invece, di notte, diventano teatri di scene horror. Siamo tornati sulla zona che circonda lo stadio San Nicola, balzata agli onori della cronaca nazionale a causa del presunto giro di prostituzione minorile. Siamo tornati, anche, nell’immobile incriminato. 

 

Parliamo di villa Lamberti, privata, un tempo dimora prestigiosa, oggi lasciata all’incuria e trasformata in un luogo per nascondersi da occhi indiscreti. Il numero di profilattici utilizzati presenti sul pavimento non lascia spazio ad alcun dubbio: è oramai un luogo adibito al sesso illegale.

 

Ma noi ci siamo spinti oltre, siamo entrati nella storica villa e guardate cosa abbiamo trovato. Un immobile dal valore inestimabile. Pietre lavorate, pavimenti preziosi… persino una vecchia cappella. Tutto lasciato nell’assoluto degrado. Al primo piano, per terra tra le macerie, un giornalino a fumetti. Chissà, forse di qualche bambino. Nonostante l’apertura sia murata, varchi laterali rendono l’accesso libero a chiunque.

 

E così anche per i tantissimi casolari per lo più abbandonati che circondano l’astronave di Renzo Piano, e che se non controllati potrebbero diventare ancora una volta luoghi di prostituzione. Per tutto il tempo un’auto grigia ci segue, probabilmente controllano i nostri spostamenti. Ma i casolari non sono gli unici luoghi insicuri.

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