Ha fatto rumore nelle scorse ore il provvedimento del sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, con cui è stata ordinata la rimozione delle cinque isole ecologiche presenti nella cittadina adriatica a partire da giovedì 15 dicembre.
Una decisione resasi necessaria dopo tanti episodi di grave inciviltà verificatisi in paese, a cui unire l’ordinaria manutenzione dei cassettoni. Da tempo, infatti, le isole ecologiche sono meta di incivili che nei loro pressi scaricano di tutto, dalla plastica agli scarti di lavori edili, da olii esausti a vetro.
Una situazione insostenibile così commentata dallo stesso primo cittadino: “Le isole ecologiche non sono la discarica di questa città – ha evidenziato il sindaco Sollecito – Questo servizio fu aggiunto per il miglioramento della raccolta differenziata e a sostegno del servizio del porta a porta, ma così non è stato. Alcuni cittadini conferiscono grandi quantitativi di materiali non correttamente separati, comportando un incremento consistente del rifiuto secco residuo da smaltire nonché un sensibile aumento delle impurità all’interno delle frazioni valorizzabili. Tutto ciò comporta per il Comune un aumento dei costi di smaltimento della frazione secco residuo, ma anche una riduzione degli introiti dai consorzi di filiera. Inoltre è inaccettabile che i rifiuti abbandonati all’esterno delle isole ecologiche compromettano non solo il decoro urbano, ma potenzino le criticità di carattere igienico sanitario. Motivo per cui – è stata la sua conclusione – stiamo vagliando una serie di possibilità per il ripristino del servizio quando sarà terminata la manutenzione”.
Giovinazzo ha adottato da alcuni anni il regime della raccolta porta a porta, che aveva portato la bella cittadina del nord barese a superare il 70% di differenziata. Le cose sono cambiate negli ultimi due anni e l’installazione di isole ecologiche, oltre alla nascita in periferia del Centro Comunale di Raccolta, sembrava potesse essere una soluzione per evitare scempi, soprattutto nella stagione estiva, quando Giovinazzo è meta di visitatori da tutta Italia e dall’estero.
Ma così non è stato, nessuna ancora di salvezza ed anzi la situazione è peggiorata. Lo stesso Sollecito sul punto è sembrato fermo sin dal suo insediamento nel luglio scorso: lotta dura ai furbetti della differenziata, con tanto di indagini condotte personalmente insieme all’assessore Alfonso Arbore sulle modalità di differenziazione delle frazioni domestiche.
Poi l’amara constatazione: le isole ecologiche diventavano puntualmente mini-discariche con tanto di schiaffo alle ambizioni degli amministratori giovinazzesi di continuare a rendere la loro Giovinazzo una piccola e visitatissima perla costiera pugliese. E così la drastica decisione è arrivata ad interrompere questo malcostume e sta già facendo molto discutere.






