Bari, dal ‘Caffè portineria’ a ‘Spazio 13’: com’è cambiata la scena per gli artisti emergenti

Fino a poco tempo fa, se ‘da grande’ volevi fare il musicista, l’artista o il creativo, c’era solo un modo per tentare di portare avanti il sogno ambizioso: andare via da Bari. Ma oggi è ancora così?

Per capirlo facciamo visita a Luca Catalano, proprietario di ‘Caffè Portineria’, attività in via Roberto da Bari dove una delle prerogative principali è dare spazio a chi non lo ha per poter esprimere l’arte in tutte le sue forme. Luca organizza eventi unici e rassegne settimanali ‘fisse’, come il “M’artedì” e il “Giovedindie”: il primo evento è dedicato ad artisti pugliesi emergenti a cura di Serena Sisto, mentre il Giovedindie è una rassegna musicale indipendente. Ogni giovedì Portineria lascia infatti microfono e amplificatori nelle mani di band e musicisti che muovono i loro primi passi in questo mondo, e hanno voglia di esprimersi.

“Io stesso vengo da quel mondo, so quanto è difficile trovare un modo e un luogo dove fare ciò per cui si è nati. Se qualcuno viene qui a propormi qualcosa, difficilmente dico di no – ci racconta Luca – L’altra settimana per esempio una ragazza aspirante pasticcera, ha fatto una degustazione di dolci di natale. E’ stato pazzesco”.

Ma Luca ci tiene a specificare che Caffè Portineria non è l’unico spazio a Bari che si muove in questa direzione. “Anche i ragazzi di Spazio 13 hanno la nostra stessa voglia e prospettiva. E con loro ci sono molti progetti in ballo”. Spazio 13, centro culturale nel pieno del quartiere Libertà, nasce per essere uno snodo strategico per lo sviluppo culturale e creativo della nostra città, ma soprattutto – come recita la loro mission – un riferimento per l’universo giovanile, in grado di favorire forme di aggregazione e di crescita collettiva in modo da far rinascere la bellezza dove la bellezza non c’era.

A Spazio 13 sono attivi corsi di teatro, fotografia, pittura, ma anche di yoga, di greco moderno e di “consapevolezza”. Lo spazio lasciato ai giovani è totale, l’espressione delle proprie arti è la parola d’ordine. Con la recente inaugurazione della “sala relax”, a Spazio 13 trovano modo di esibirsi band emergenti locali. Come Spazio 13 e Caffè Portineria, sono molte le realtà che aprono le porte ai giovani: locali come “La Taverna del Maltese” o il “Jackstore Club” sono ormai punto di riferimento e appuntamento settimanale per ascoltare musica giovanile, o ancora Portineria21 ha ospitato e promosso in più occasioni l’evento del “Poetry Slam”.

È necessario promuovere tutto questo? “Quello in cui credo è creare una connessione con altre realtà, senza che ci sia competizione – è lo spirito di Luca – Per quanto possa essere difficile, promuoversi e sostenersi a vicenda ci porterebbe a fare qualcosa di davvero grande”. A questo proposito ci racconta che grazie alla vittoria del bando “Un negozio non è solo un negozio” che dava la possibilità ai commercianti di proporre iniziative in cambio di un ampliamento della loro attività, presto Caffè Portineria aprirà le porte a tante nuove possibilità.

“Ci stiamo attrezzando per Cineforum e Bike Sharing – approfondisce Luca – ma non solo, a partire da gennaio inizierà un progetto a cui tengo molto”. Per tre mattine a settimana partirà infatti Portineria FM: “faremo dirette social dove per 20 minuti parleremo del murattiano”. Come fa il portiere di un palazzo, Caffè Portineria avviserà di cosa succede nel quartiere, parlando anche di altri locali e attività. Cosa spinge Caffè Portineria a donare i suoi spazi a chi ne ha bisogno? “Nulla – risponde Luca – come tutte le realtà giovanili che si danno da fare sul territorio, Caffè portineria è nato per questo”.

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