Cani, gatti e perfino una tartaruga. Torna la tradizionale benedizione degli animali per la festa di Sant’Antonio Abate. Una ricorrenza particolarmente sentita anche a Bari vecchia dove in tanti hanno portato il proprio pet, partendo da piazza Cattedrale e arrivando alla chiesa di Sant’Anna per la consueta benedizione.
Lungo il percorso, ad accompagnare la breve processione ci ha pensato Michele Fanelli del Circolo Acli Dalfino. A lui il compito di spiegare anche perché, durante l’itinerario, viene suonato un campanello e cioè per ricordare il miracolo in cui Sant’Antonio Abate lo suonò durante un incendio nella foresta salvando dalla morte tutti gli animali.
Per ciascuno di questi animali si potrebbe raccontare una storia. Per esempio quella di Elly, cagnolina cieca e sorda adottata lo scorso anno dal Canile Sanitario di Bari, alla quale una coppia di baresi ha voluto regalare una vecchiaia serena con l’affetto di una famiglia.




