“I no vax stanno devastando intere città nella più totale impunità”. L’sms arriva a Telebari dai volontari di Retake. In allegato c’è una foto: quella del murale dedicato a Pier Paolo Pasolini, inaugurato lo scorso 26 marzo, imbrattato dai detrattori del vaccino anti Covid. Gli stessi che, appena due giorni fa, hanno devastato con le stesse scritte dalla vernice rossa i muri della sede Cgil di Japigia (qui la notizia).
I cittadini che si impegnano quotidianamente nel tentativo di mantenere puliti i quartieri più disparati di Bari avevano presentato alla città il nuovo murale nel sottopasso Duca degli Abruzzi meno di un anno fa: un’opera di oltre 60 metri quadri, realizzata grazie a un incredibile sforzo collettivo di crowdfunding e con vernici capaci di assorbire lo smog.
Non il vandalismo dei no vax, però, che ormai da oltre due anni a questa parte hanno deciso di dare voce alla loro protesta sporcando le città senza soluzione di continuità. Scritte shock, a fine ottobre, sono comparse nella sede Asl di Carrassi (qui le foto). Ma nei mesi la protesta non ha risparmiato nemmeno cose molto lontane dalla sfera Sanità, come ad esempio bus scolastici (è successo a Castellana) e cinema (a Bari).





