Le saracinesche sono quasi tutte abbassate, è chiusa la vecchia salumeria, come è sbarrata la porta di ferro del bar. Stesso dicasi, ma non è una novità, della gioielleria. In pochi resistono a quello che sembra un male comune. Siamo a Carbonara, Corso Vittorio Emanuele è una delle strade principali del centro storico.
Alcuni mesi fa fu al centro delle discussioni per una parziale stretta alle automobili. L’idea della sperimentazione era quella di pedonalizzare questa parte del centro impedendo prima la sosta e poi il transito delle auto. Una scelta, alla fine, messa da parte di fronte a un’evidenza troppo chiara: l’obiettivo di rivitalizzare le piccole attività del territorio non era stato raggiunto.
Rispetto a quel periodo oggi sono parecchie le insegne che purtroppo si sono spente. “Vendesi” e “affittasi” sono gli unici cartelli attivi, a parte un paio di attività che hanno resistito. Difficile capire quali siano le reali ragioni di questa situazione. Da un lato c’è una trasformazione del commercio, con il progressivo allontanamento dalle attività di quartiere. Dall’altro la mancanza di parcheggi in zona. Una tesi sposata anche da Matteo Giovanniello, Presidente del gruppo cittadino A.S.C.S., tra coloro che chiedono che sia realizzato un parcheggio interrato nella vicina Piazza Umberto I.




