Spagna in lutto per la tragedia di Mateo Correas, studente Erasmus morto sulla statale 100 nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 febbraio intorno alle 3, in direzione Bari all’altezza di Adelfia. Secondo le prime informazioni raccolte dai militari, pare che il giovane fosse a piedi sulla Statale quando un’auto è sopraggiunta alle spalle investendolo in pieno. Il conducente si sarebbe fermato per prestare soccorso.
Il ragazzo, un pallanuotista spagnolo in Erasmus, Mateo Correas, 21 anni, sarebbe stato sbalzato per decine di metri e, a causa delle gravi ferite riportate, è deceduto sul colpo. Quando sul posto sono giunti i soccorritori del 118, per Mateo non c’era più niente da fare. I Carabinieri sono al lavoro per cercare di capire per quale motivo la vittima fosse a piedi su una strada statale: il giovane si trovava a Bari per visitare un amico.
Tanti i messaggi di tristezza e cordoglio scritti dal mondo sportivo della pallanuoto spagnola. Il Centro Natación Helios scrive: “Abbiamo appena ricevuto la triste e tragica notizia della morte in un incidente di un giovane sportivo del Stadium Casablanca. Si tratta del waterpolista Mateo Correas, 21 anni, che si trovava in Italia a studiare Erasmus. Ci uniamo al dolore dello Stadium Casablanca, in particolare della nostra sezione di Pallanuoto, e trasmettiamo le nostre più sentite condoglianze, sostegno e affetto ai familiari e agli amici di questo grande sportivo, in questo momento così difficile”.
Lo Stadium Casablanca posta: “Non c’è più dolore. Costernati dalla morte in un incidente del pallanuotista Mateo Correas. Un abbraccio immenso alla sua famiglia e ai suoi amici. Il tuo club non ti dimenticherà mai. Riposa in pace”.
Dal WP Campus: “Non abbiamo parole per esprimere l’immenso dolore per l’inaspettata perdita di Mateo Correas. Mateo è passato da uno dei partecipanti a assistente del nostro campus. L’abbiamo visto crescere, estate dopo estate, fino a diventare quel bravo ragazzo, responsabile, collaboratore e allegro che non ha mai dato un no come risposta. Ricorderemo sempre la sua ragionevolezza, i pisolini dopo le notti di appostamento o le sue sfide per giocare a dadi o mus con gli allenatori. Anno dopo anno, continuava ad accettare la nostra proposta di venire a darci una mano a Banyoles. Lo faceva con un sorriso da orecchio a orecchio. E come tutti, finiva esausto, esausto. Ma ci diceva sempre che sarebbe tornato l’anno successivo. Tutti quelli del WP CAMP sono in lutto. Il dolore è indescrivibile, per quanto sia ingiusto e prematuro questo addio. Ci mancherai tantissimo Mateo. Sarai sempre con noi”.
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