C’era una volta al civico 201 di via Melo un ‘sexy shop’. Vetrine a specchio, blindatissime. Videocitofono e telecamere per scrutare i clienti. Buste rigorosamente nere, per non lasciare intravedere gli ultimi acquisti. Ingresso vietatissimo ai minori di 18 anni: tra gli aneddoti passati alla storia, qualche studentessa dei licei ‘bene’ della città, finita a festeggiare la maggiore età con tanto di bottiglia di spumante stappata all’interno del negozio, finalmente accessibile.
“Poi è arrivata l’epoca delle liberalizzazioni di tutto, del web, dello sdoganamento di qualsiasi tabù. E abbiamo dovuto cambiare, come sempre anticipando i tempi, per sopravvivere”. A raccontare la storia emblematica dell’evoluzione dello storico sexy shop barese, ‘Le Pon Pon’, è Agostino Giannelli, titolare e fondatore del negozio, punto di riferimento di vecchi e nuovi clienti dal 1986 in via Melo. Un locale a Lecce, un altro chiuso da poco a Foggia, Agostino Giannelli ha fatto la storia del settore, non solo in Puglia.
“Quando abbiamo cominciato c’erano le porte blindate, vetri a specchi e si entrava solo dopo avere suonato al videocitofono – ricorda – Si lavorava nel totale anonimato, nessun cliente impegnava del tempo a trattare o a chiedere sconti, perché la maggior parte scappava via di fretta per non farsi notare o riconoscere”. Gli anni Ottanta e Novanta, però, sono finiti in soffitta da un po’. “La maggior parte dei tradizionali sexy shop ha chiuso, in tutta Italia – racconta Agostino – ecco perché abbiamo creato una nuova formula, con l’obiettivo di diventare una boutique per la coppia moderna”. Dal 2001 i vetri oscurati sono spariti, le vetrine sono diventate trasparenti e ricche di altri prodotti (anche non legati alla sfera dell’erotico), il negozio di via Melo è ormai accessibile a tutti, senza filtro all’ingresso, e ha riservato solo una parte – divisa da tendina e insegna – ai sex toys.
“All’epoca fu un gesto di coraggio, che non tutti capirono – confessa Agostino – In tanti lo ritennero una mossa azzardata, mentre invece era solo un modo per anticipare i tempi, avendo capito dove stava andando il mondo. All’inaugurazione del negozio ristrutturato nei primi anni Duemila arrivò moltissima gente, anche poliziotti in borghese. Per un po’ di tempo sono venuti ciclicamente a farmi visita, per controllare che facessi rispettare i divieti ai minori di 18 anni”. Poi è arrivato lo tsunami dell’e-commerce e dell’on line, che ha stravolto le vite (professionali) di tutti i negozianti della città. “Ormai si combatte con una concorrenza spietata, parassitaria: tutto è sdoganato, qualsiasi cosa si trova on line senza badare al rapporto qualità prezzo – ammette Agostino – Io, invece, mi rifornisco da un’azienda che serve mezza Europa e non vende on line ai privati cittadini, per evitare che i miei stessi prodotti possano essere smerciati a basso costo sul web”.
Nel lungo curriculum de ‘Le Pon Pon’, Agostino vanta di essere stato uno dei primi a portare a Bari la festa di Halloween: ancora oggi le vetrine allestite con i travestimenti ‘classici’ (non osé) attirano grandi e piccini a fine ottobre e per tutta la durata del Carnevale.
Anche ‘Le Pon Pon’, però, ho dovuto cambiare il suo modello di ‘business’ per resistere all’evoluzione dei tempi. “La parte delle vendite on line per noi è ancora residuale, siamo molto concentrati sui negozi fisici – assicura Agostino- ma abbiamo differenziato moltissimo l’offerta. In questo periodo abbiamo, per esempio, una vasta gamma di oggetti e travestimenti, per tutte le tasche, anche molto economici”. E non sono pochi i bambini che fanno capolino nel negozio: visione insolita e impensabile fino a qualche anno fa.
“Grazie alla collaborazione con un’azienda che produce essenze biologiche e prive di parabeni, abbiamo creato la nostra linea di profumi, rigorosamente ai ferormoni – Agostino mostra le boccette al muschio e vaniglia – Sono ovviamente no gender e venduti anche fuori dall’Italia”. Le Pon Pon oggi commercia poi vestiti, alcuni sartoriali fatti su misura per le grandi occasioni. “E, ancora, igienizzanti profumati, collant ricamati, costumi da bagno non solo formato perizoma”, sorride Agostino.
Dopo la pandemia Covid – periodo in cui Agostino ha attraversato i quartieri di Bari per portare sex toys a domicilio – c’è stata un’importante ripresa delle attività, ora stabilizzate. “Il nostro sensual store con questa nuova ricetta resiste ancora, dopo quasi quarant’anni”, Agostino strizza l’occhio mentre aggiorna la pagina Instagram con le ultime novità.






