Gli interventi di rimozione della posidonia dal litorale barese erano programmati, bisognava aspettare che i cumuli di alghe si asciugassero per “ridurne il peso e risparmiare in termini di conferimento”. A sottolineare i motivi che hanno portato a un “ritardo” nella rimozione delle alghe dalla costa, dopo le mareggiate delle scorse settimane, è l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli.
A partire dal 24 febbraio Amiu inizierà con gli interventi, partendo dal molo San Nicola; i lavori dureranno fino al 28 febbraio. Dopodiché toccherà al porticciolo di Torre a Mare il 1° marzo, e a seguire toccherà all’area del Canalone, per poi finire il 6 marzo con la rimozione della posidonia su baia San Giorgio.
“La presenza della posidonia – ha proseguito Petruzzelli – è il primo e importante segnale dell’ottima qualità del nostro mare, tesi avvalorata dai continui controlli effettuati dall’ARPA su tutta la costa cittadina che ci confermano che la qualità della nostra acqua è eccellente ai fini della balneazione, da Santo Spirito a Torre a Mare”.
“La posidonia viene erroneamente considerata come un elemento negativo per le nostre coste, principalmente a causa dell’odore caratteristico – spiega il presidente di Amiu Puglia spa, Paolo Pate – In mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno un’importante funzione ecologica nell’ambiente litoraneo perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste”.





