“Troppe spese per essere un’attività in casa, così ho deciso di chiudere e di pagare quel che c’è da pagare. Senza aspettare ulteriormente e prima che potesse essere troppo tardi”. Così, ai microfoni di Telebari, Ilaria Carone spiega nel dettaglio i motivi che l’hanno spinta a gettare la spugna: il suo Little Lab di Santo Spirito, pasticceria in casa che aveva fatto parlare di sé in tutta Italia lo scorso ottobre (qui il video), chiuderà i battenti a breve. La ragazza, prima nello Stivale a provare la strada dell’impresa alimentare domestica, lo ha annunciato ieri con un post pubblicato sui social (qui la notizia) in cui punta il dito contro un ‘sistema Italia’ che probabilmente non aiuta i più giovani. E che di sicuro, come ha scritto ieri la 25enne, “non fa sconti” a nessuno in quanto a tasse e contributi da versare nelle casse dello Stato.
Le spese da sostenere, quindi, in cima alla lista dei motivi che hanno portato all’imminente chiusura di Little Lab. “Le materie prime che utilizzavo, che userò ancora per questi pochi giorni, fino a quando non esaurirò gli ordini prese in carico – spiega Ilaria a Telebari – sono davvero di ottima qualità e quindi hanno costi elevati. Non potendo alzare i prezzi al cliente, però, rientrare nelle spese e far quadrare il tutto era molto difficile. Tutto qui. Non so cosa mi riserverà il futuro, al momento devo solo provvedere alla chiusura di queste carte. Poi vedremo cosa fare. Di certo avere 25 anni è una fortuna, non ho l’età per arrendermi e non ho alcuna intenzione di farlo. Ho solo bisogno di ricaricare un attimino le forze e, passatemi la metafora, il ‘salvadanaio’…”.
La storia di Ilaria nel mondo dei dolci, insomma, quasi sicuramente non terminerà qui. “Nei percorsi ci sono le cadute, l’importante è riuscire a rialzarsi e io lo farò – conclude -. Molti colleghi pasticcieri mi stanno facendo sentire forte il loro affetto, non posso che ringraziarli di vero cuore. Ringrazio tutti, come ho scritto anche nel post di ieri, dalla mia famiglia a chi mi ha dato una mano a realizzare questo sogno durato 5 mesi. I miei clienti, soprattutto. E anche voi. Grazie ancora infinitamente per tutto quello che avete fatto fino ad oggi. Ora incrociamo le dita e speriamo nel meglio”.







