In esclusiva a Radiobari le parole del difensore del Bari Giacomo Ricci.
Italia sconfitta dall’Inghilterra. C’è un problema giovani da noi?
“Purtroppo in Italia è da tempo che le cose vanno così. Sento tante persone parlare di questo, ma alla fine nessuno fa niente di concreto. All’estero un 2004 gioca titolare già da tre anni, da noi forse c’è paura nel farli giocare. Io sono dell’idea che qui ragazzi forti ci sono, ma non vengono valorizzati”.
Come procede il recupero dalla botta subita a Terni?
“Ho ancora fastidio e sto svolgendo lavoro differenziato. È un problema che purtroppo mi sto portando dietro, ma nulla di grave. Nei prossimi giorni tornerò regolarmente in un gruppo”.
La sosta è arrivata al momento opportuno?
“Credo di sì. Ci servirà per recuperare energie e ritrovare le nostre idee. Dispiace aver perso domenica, ma purtroppo succede anche questo. Non si possono vincere tutte le partite, speriamo di tornare alla vittoria già nella prossima partita con il Benevento”.
Credete ancora alla promozione diretta?
“Siamo lì e dobbiamo provarci fino alla fine. Sarebbe da stupidi gettare via tutto quello che di buono stiamo facendo. A parte il Sud Tirol, tutte hanno fatto grandi investimenti per salire. Vedremo. Magari il Genoa non vince le prossime due, il calcio è imprevedibile. Parlare ora di playoff e non più di promozione diretta sarebbe sbagliato. Proviamoci”.
In caso di eventuali playoff chi teme maggiormente?
“Io penso che vinca la squadra più forte, ma chi ci arriva meglio mentalmente. Io tre anni fa li ho vinti con il Venezia proprio perché eravamo più liberi di testa. Eliminammo anche il Lecce con Coda capocannoniere. Eravamo partiti con l’obiettivo salvezza, liberi di testa rispetto a chi aveva speso tanto e doveva salire per forza”.
Questione contrattuale. Scattato il rinnovo automatico sino a giugno 2024?
“Sì, era legato alla promozione in serie B. Non devo firmare nulla, mi è partito in automatico alla fine dello scorso anno. Sono del Bari sino a giugno 2024”.
Come giudica al momento la sua stagione?
“Positiva. Sino all’infortunio stavo andando bene, ero nel mio momento migliore. Poi è stato giusto dare spazio a un professionista come Mazzotta. Da due gare son tornato titolare e proverò a fare sempre meglio. Alla fine la gente si ricorda sempre la parte finale della stagione, non quello che hai fatto prima”.







