Da Bari alla Cnn Portugal: il pugliese Luca Colapietro conquista il prestigioso premio di “Best Shop” di Lisbona con le sue ceramiche evocative e surreali. Il riconoscimento è stato assegnato dalla rivista NiT (New in Town), e a essere premiate durante la speciale serata di gala tante attività appartenenti a varie categorie, tra cui piattaforme streaming, ristoranti e chef.
Il negozio fondato da Luca quasi dieci anni fa nella capitale iberica prende il nome di “Surrealejos”, una fusione tra la parola “surreale” e il termine “Azulejos”, con il quale in Spagna e Portogallo si fa riferimento alle tanto popolari maioliche. “Quando mi sono trasferito a Lisbona inizialmente non avevo in mente di avviare questo progetto – spiega Luca a Telebari – Ho sempre lavorato nel campo della pubblicità, e sono stato art director per una multinazionale a Milano. Poi sono arrivato in Portogallo e dopo un primo periodo da pubblicitario, ho dato vita a questa idea”. La visione di Luca prende spunto dalle tante piastrelle che invadono la città di Lisbona. Le si ritrova ovunque, dalle case ai ristoranti ai negozi: ecco quindi la scelta di avviare questo progetto, che è fondamentalmente un’interpretazione surreale delle tipiche Azulejos.
“Non mi ero mai approcciato alla ceramica – continua l’artista – e ho iniziato a capire come produrla qui. Ho avviato una collaborazione con un’azienda che oggi si occupa proprio della produzione. Oltre al mio negozio fisico c’è uno shop online, spedisco in tutto il mondo soprattutto in Canada e Stati Uniti. E ci sono anche altri shop nella penisola iberica che rivendono i miei prodotti”. È interessante notare inoltre come la clientela portoghese sia cresciuta soprattutto nell’ultimo periodo, perché inizialmente Luca vendeva principalmente all’estero, ma oggi molti media portoghesi si sono accorti del suo progetto, e anche grazie al recente premio vinto ci si aspetta una maggiore visibilità.
Per comporre le sue coloratissime piastrelle, l’artista pugliese mescola elementi della tradizione portoghese, come arance e sardine, a simboli che raccontino la sua storia, rendendo così le opere pregne di significati e messaggi nascosti. “Questo premio è stato una grande soddisfazione – conclude Luca – non mi aspettavo di riceverlo, mi ha colto impreparato, e ammetto di aver provato una forte emozione”.








