A partire dal prossimo 1° luglio il calcio applicherà alcuni cambiamenti al proprio regolamento. Tra di essi, una variazione nella regola che disciplina i rigori, destinata a mutare al fine di disciplinare meglio i rapporti tra chi tira e chi cerca di parare. In sintesi, dal prossimo 1 luglio il portiere non potrà protrarsi in comportamenti distrattivi nei confronti di chi tira il penalty, al fine di turbarne la concentrazione.
Ciò premesso, è lecito domandarsi se il cambiamento di questa regola sia dovuto anche a quanto si è visto ai Mondiali del Qatar, dove il portiere argentino Emiliano Martinez si è spesso reso protagonista di un atteggiamento non troppo corretto nei confronti di chi tira il rigore, con condotte che sono andate abbondantemente al di là della sportività.
Così, l’IFAB – l’unico ente che può modificare le regole del gioco del calcio – ha deciso di mettere un freno alle intemperanze dei portieri, vietando loro di porre in essere comportamenti scorretti. Fin qui, peraltro, si esprime la nuova regola, considerato che al di là del richiamo agli atteggiamenti unfair non vi sono declinazioni specifiche di ciò che il portiere può o non fare, rimandando quindi ancora una volta all’arbitro l’onere di capire quando si sta o meno esagerando.
Il portiere, esempio di correttezza: cosa cambia?
Con il nuovo testo la lettura della Regola 14 si fa pertanto più stringente e, evidentemente, i portieri farebbero bene a prenderne opportuna dimestichezza. Con la nuova formulazione, infatti, si prevede che il portiere debba rimanere sulla linea di porta, di fronte al calciatore, tra i pali, senza toccare né questi, né la traversa né la porta fino a quando il pallone non è stato calciato. In aggiunta, il portiere non deve comportarsi in maniera tale da distrarre ingiustamente il calciatore, come ad esempio può fare ritardando l’esecuzione del tiro, né può comportarsi in maniera da non mostrare rispetto per il gioco o per l’avversario, distraendo cioè ingiustamente il calciatore.
A questo punto è anche lecito domandarsi che cosa potrebbe cambiare sull’esito delle partite, considerando che alcuni portieri – come il Dibu Martinez – fanno di questi atteggiamenti disturbatori uno dei loro punti di forza. Per esempio, le quote del match tra l’Argentina e la Francia su 18Bet.info sarebbero cambiate se ci fosse stata questa regola in grado di togliere un po’ di influenza al numero 1 dell’albiceleste?
Saperlo ex post, naturalmente, non è possibile. Tuttavia, le scene già viste in occasione degli ultimi Mondiali dovrebbero diventare un vago ricordo: avvicinarsi al rigorista mentre sta cercando la concentrazione, saltare sul dischetto, irridere chi sta per battere dovrebbero infatti diventare facilmente delle abitudini del passato.
Le altre regole che cambiano
Non è questa, comunque, l’unica regola che sta cambiando nel mondo del calcio. Per esempio, il cambiamento della Regola 6 permette ora agli altri ufficiali di gara come il guardalinee di aiutare l’arbitro nel rilevare le infrazioni nel caso in cui si abbia una migliore visione, mentre il cambiamento della Regola 7 indica che i festeggiamenti per il gol diventano un punto specifico nell’elenco delle cause di perdita di tempo che l’arbitro dovrà poi considerare per il conteggio del tempo di recupero: l’effetto di tale mutamento nella Regola dovrebbe allungare lievemente (di circa 30 secondi per gol “celebrato”) i recuperi del primo e del secondo tempo.
Infine, il cambiamento della Regola 12 equipara il concetto di cercare di giocare la palla con quello di sfidare per la palla. In termini più semplici, l’espulsione in caso di fallo sarà comminata solamente se nel commettere il fallo non c’è alcuna possibilità evidente di giocare il pallone.
Considerato che la decorrenza dei cambiamenti è prevista tra circa tre mesi, calciatori e addetti ai lavori hanno tutto il tempo per prepararsi adeguatamente alle novità del gioco più amato al mondo.







