La casa di Maria, in corso Garibaldi 31 a Santo Spirito, è un luogo che porta con sé una storia speciale, che ha come trama l’amore incondizionato per i propri nonni. La sede, attualmente gestita dell’associazione “Il lungomare che vorrei” – che si occupa di offrire iniziative culturali ai giovani – in passato è stata l’abitazione della signora Maria e di suo marito. La coppia ha vissuto in questo piccolo spazio al piano terra, classica casa degli anni ‘50 di Santo Spirito, sostenendosi sempre a vicenda tra le tante difficoltà economiche e problemi di salute.
Dopo la morte prematura del marito, la signora Maria è rimasta in questa casa fino al 2018 e il figlio per commemorarla ha deciso di concedere l’utilizzo della casa all’associazione, con l’obiettivo di metterla a disposizione del territorio, attraverso iniziative rivolte ai giovani. “La Casa di Maria è una piccolissima casa al piano terra – racconta a Telebari la nipote Giorgia Battista – All’epoca l’abitazione era divisa da un mobile, c’era da un lato il soggiorno e dietro la camera da letto dove dormivano tutti. Il bagno era in un sotterraneo. Una situazione abitativa che oggi verrebbe considerata scomoda, ma in passato, invece, era molto comune a Santo Spirito. E’ stata una casa felice perché i miei nonni, nonostante abbiano avuto tante difficoltà economiche, si sono voluti molto bene”.
La casa, che per molto tempo è stata un luogo di amore e condivisione per tutta la famiglia, adesso trova nuova luce grazie a importanti iniziative sociali. “Mio nonno è morto molto presto – spiega Giorgia- e mia nonna è rimasta in questa casa fino al 2018. Successivamente l’abitazione è stata ereditata da mio padre che ha deciso di concederla a noi per portare avanti progetti a favore della cittadinanza. E questo è stato il miglior modo per commemorare mia nonna e tutte le difficoltà che ha dovuto passare. Mio padre è stato generoso nel donarci questa sede, per metterla a disposizione del territorio con importanti attività gratuite che possono andare incontro alle famiglie in difficoltà. Il nostro obiettivo è quello di superare il gap, ancora molto presente nel territorio, tra i bambini che possono permettersi attività culturali e altri che invece non possono, a causa delle difficoltà economiche”.
La settimana prossima partirà un ciclo importante di incontri (la presentazione qui) che vedranno i ragazzi del licei insegnare ai ragazzi più piccoli attività creative e di scrittura. “La casa di Maria sarà nella prossima settimana sede di corsi per i ragazzi tenuti da ragazzi liceali. Un’educazione che rimane nell’ambito della giovinezza. Ragazzi del liceo che insegneranno ai bambini più piccoli teatro e dizione, un avvicinamento all’inglese e storia del manga e del fumetto. Poi ci sarà un corso di pittura e un corso di scrittura creativa”. Una storia, quella della ‘Casa di Maria’ che ci ricorda sempre quanto siano importanti i nonni nella nostra vita. “Sono sicura che la nonna sarà orgogliosa- conclude- che la casa sia diventata un posto di accoglienza nei confronti dei più piccoli e dei più deboli. I nonni sono quella radice che non si lascia mai, per il resto della nostra vita. Le cose che apprendiamo da loro quando siamo piccoli, le porteremo sempre nel cuore da grandi”.








