“Siamo nella Settimana di Passione, la Settimana Santa: siamo al cuore del mistero della vita cristiana e ci è posta dinanzi la croce, come spazio sorgivo della nostra fede, come compagna della nostra esistenza”. Comincia così il messaggio di auguri di monsignor Giuseppe Satriano, vescovo della diocesi di Bari Bitonto. “È la croce che dà senso alla nostra vita e questo tempo vuol essere un tempo intenso per ciascuno di noi, un tempo in cui lasciarci attraversare dall’amore di Cristo che ci conduce alla vittoria della vita sulla morte – continua Satriano – Con la sua morte e risurrezione Gesù ci invita a lasciar passare la forza dell’amore, tornando ad innamorarci del quotidiano, degli ideali, delle persone, della vita vera”.
I riti della Settimana Santa che conducono a Pasqua entrano nel vivo giovedì 6 aprile. Appuntamento alle 10 con la messa Crismale nella Cattedrale di Bari (dettagli qui), presieduta proprio da Satriano. Il calendario del Giovedì Santo prosegue alle 15 con il Rito della Lavanda dei piedi nel carcere di Bari e alle 18.30 Satriano presiede la messa in Coena Domini nella cattedrale di San Sabino. A seguire, si rinnova il giro per le chiese dei ‘Sepolcri’.
Dei riti della Settimana Santa abbiamo parlato in ‘Buongiorno Bari’ con una delle voci più conosciute di Bari vecchia, Michele Fanelli. Che ha ricordato anche quali sono i piatti tipici di Pasqua, dal ‘benedetto’ alla ricotta con lo zucchero.






