È l’anno delle “Venteluse”. Come tutti gli anni dispari per la città sfilano le statue di San Gregorio, che si alternano ai misteri della Vallisa (anni pari). La processione parte dal piazzale antistante la Basilica di San Nicola e sfila tra i vicoli del borgo antico e per le strade del quartiere murattiano. Sono 10 le icone della processione che rappresenta la passione di Cristo: Gesù nell’orto, San Pietro, Gesù alla colonna, Gesù con la canna, Gesù che porta la croce, San Giovanni, la Maddalena, il Calvario, Gesù Morto coperto da un velo e l’Addolorata.
Un tempo questi antichissimi e pregiati simulacri erano conservati nelle case private dei portatori. Erano il patrimonio di storiche famiglie della città vecchia. E ancora oggi, sono gli eredi di quelle antiche famiglie ad avere l’onore di portare i “santi” sulle spalle. Si tratta di una delle processioni più lunghe della regione, superando abbondantemente le dieci ore di cammino. La processione, infatti, fa ritorno di sera, accompagnata dai confratelli e da una folla di fedeli. Per tutta la durata della processione, numerosi i divieti al traffico e le deviazioni sulle strade interessate alla sfilata. Divieto di fermata anche su corso Vittorio Emanuele fino alla mezzanotte.




