Cantiere sequestrato, con titolare dell’impresa e committente dei lavori denunciati in concorso “per aver rimosso onduline e una tubazione in presunto cemento amianto senza alcuna redazione di un piano di lavoro e per aver posato poi il materiale su un marciapiede senza rispettare le norme relative al deposito preliminare dei rifiuti speciali pericolosi”. Succede a Bari, nel quartiere Libertà, e a portare avanti l’operazione è stata la Polizia Locale.
“Grazie alla segnalazione da parte di un cittadino alla Centrale Operativa – spiegano dal Comando di via Aquilino – è stata subito organizzata un’ispezione durante la quale gli agenti, in primis, hanno sorpreso un operaio, sul lastrico solare di un edificio, intento a rimuovere manualmente e a sezionare onduline in presunto cemento amianto, non trattate preventivamente con fissativo, con inevitabile sbriciolamento di parti di esse”.
“In seguito – proseguono dalla Polizia Locale – è stato accertato che sul marciapiede antistante l’edificio vi era la presenza di circa 15 onduline e di una tubazione, in presunto cemento amianto, avvolte all’interno di un telone in plastica: rotte, non trattate preliminarmente alla rimozione e dunque senza alcun rispetto della normativa vigente inerente il deposito preliminare dei rifiuti pericolosi”. Un campione del materiale è stato prelevato per il successivo inoltro e le relative analisi all’Arpa Puglia. Il cantiere è stato sequestrato. La zona è stata delimitata con una recinzione metallica, nastro bicolore e cartello indicante il sequestro giudiziario.







