In conferenza stampa le parole dell’attaccante del Bari Mirco Antenucci.
Pisa: “All’andata ci ha impressionato per organizzazione. Hanno una rosa di qualità e sono in corsa per un posto playoff. Sarà una gara difficile, ma noi abbiamo bisogno di fare punti”.
Classifica: “Mancano 5 gare alla fine, ma davvero bisogna pensare a una gara alla volta. Noi stiamo bene sia fisicamente che psicologicamente, non so come stiano le altre. Dobbiamo fare il nostro percorso, inutile pensare a cosa dicono gli altri di noi. Chiaro che un retrocessa come il Genoa ha una pressione maggiore rispetto a una neopromossa come noi. Hanno sei punti di vantaggio, sono forti, al momento sono la squadra da battere”.
Atteggiamento: “Quando arrivi alla fine inizia un altro mini campionato. Tutte le squadre si scoprono meno, diventano più pratiche”.
Partner offensivo: “Siamo tanti, il mister ha diverse soluzioni e sceglie in base alle partite. Noi proviamo a metterlo in difficoltà nelle scelte, tutti abbiamo voglia di giocare. C’è una sana competizione tra noi”.
Responsabilità: “La devono avere tutti i professionisti. Noi vogliamo regalare gioie ai nostri tifosi. Non so cosa succederà. Siamo orgogliosi del percorso, non molleremo certo adesso”.
4-4-2: “Nel secondo tempo le gare cambiano un pochino, spesso ci sono più spazi. Con due esterni larghi hai più ampiezza, ma ripeto è il mister che sceglie sempre a seconda dei momenti della gara”.
Di Cesare: “Valerio è il simbolo di questa società. Ha scelto di scendere in D e sta disputando un campionato straordinario”.
Cheddira: “Sono contento per lui. Ha dimostrato con le reti di poterci stare in B”.
Direttore sportivo: “Vorrei ancora continuare a giocare. Poi quella del ds potrebbe essere la mia strada futura. Ho un carattere diverso da Polito. E’ preparatissimo e risultati parlano per lui”.
Bari: “E’ stata una scelta coraggiosa, ma sapevo che mi sarei trovavo davanti alla sfida più importante della mia carriera. In C avrei scelto solo Bari e immaginavo questo momento dal primo giorno, di poterci giocare il doppio salto di categoria”.
Contratto: “Nella riconoscenza nel calcio non credo tanto. Più volte sono rimasto scottato. Se si resta in un posto è perché uno merita di starci. Io non nego che sarei onorato di restare qui a Bari”.
Mignani: “Ha migliorato la squadra e salito anche lui di livello”.







