Non chiamatelo “bar”. L’agorà è molto di più. E sorge nella polis barese presso la sede De Lilla a indirizzo sociosanitario (in via Celso Ulpiani) dell’IP Santarella-De Lilla. Si tratta di uno spazio ricreativo gestito da studenti BES (Bisogni Educativi Speciali), affiancati da tutor docenti, che diventa momento didattico-imprenditoriale e occasione di valorizzazione dell’inclusività a partire dalla scuola. Agoràbilmente insieme, questo il nome del progetto, che nasce dall’adesione a un avviso delle Politiche Educative, Giovanili e del Lavoro del Comune di Bari finanziato nel novembre 2022.
A raccontare tutto è il dirigente scolastico, Luigi Melpignano. “Questo ambiente di ristoro prevede sì la presenza di un bar curato principalmente dai ragazzi BES – spiega -, ma è soprattutto una imprenditoria sociale simulata, ossia un laboratorio di learning by doing, apprendimento attraverso il fare, per favorire la formazione”. Un buon inizio per tutti quei ragazzi che hanno difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro.
Infatti “molti di questi ragazzi hanno alcune problematiche oggettive, come per esempio la gestione dei soldi piuttosto che del libro cassa o della merce in magazzino, così come problematiche relazionali – aggiungono dall’equipe sostegno -. Per cui verranno affiancati da tutor competenti e docenti di sostegno con progetti didattici in base alle difficoltà di apprendimento, affinché possano acquisire certe abilità, nell’ottica della responsabilizzazione”.
“La scuola è stata innovatrice rispetto all’idea di centralità del percorso dello studente, in questo caso dei BES, curata già da tempo all’interno del percorso didattico dell’istituto, nella sede De Lilla in particolar modo, motivo della scelta di creare l’Agorà proprio in via Celso Ulpiani”, spiega ancora il dirigente Melpignano. Il progetto, infatti, rispecchia la vocazione dell’istituzione legata a una tradizione di forte vicinanza tra tutor di sostegno e alunno oltre che a una missione rivolta al benessere della persona in quanto indirizzo sociosanitario.
Benessere che si rivede nell’immagine del murales en plain air dipinta sulle pareti della stanza al momento fase di allestimento (successiva alla fase formativa-informativa verso ragazzi, professori e docenti già avviata). “Ovviamente stiamo pensando in grande, in modo da dotare lo spazio nella maniera più consona possibile alle finalità previste” dice il preside con l’equipe sostegno. E quindi ecco in stanza un bancone bar, un magazzino, cialde e macchine per il caffè. Via la vecchia pavimentazione, con i termosifoni sostituiti da nuove dotazioni e tutto quello che può esser necessario alla corretta gestione dell’attività.
Un progetto che prevede delle cifre, motivo per cui il corpo docenti sostegno sottolinea “ringraziamo le aziende fornitrici del materiale: Bruno caffè, Roberto Lavermicocca, Leroy Merlin, Tuttinscena Cultura & Spettacolo A.P.S, MI.FRA Srl e Tecnomatic sas”. Insomma, tutto è in movimento e dopo una presumibile inaugurazione al termine dei lavori di allestimento, sarà possibile vedere Agoràbilmente insieme servire il suo primo caffè per il prossimo anno scolastico.








