La tangenziale di Bari che riaprirà alla circolazione regolare all’altezza di Japigia già entro la fine dell’estate. I lavori della Bari-Napoli che consentiranno di arrivare entro il prossimo anno dal capoluogo pugliese a quello campano in 2 ore e 40 minuti. La rivoluzione del trasporto pugliese fa registrare alcuni passaggi fondamentali verso il futuro della mobilità di questa regione.
Partiamo dall’opera che strategicamente è destinata ad avere l’impatto più forte sull’economia del tacco dello stivale. Rete Ferroviaria Italiana (società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS) sta proseguendo nelle attività per il completamento della tratta Napoli-Bari. Un intervento che consentirà di viaggiare dal capoluogo pugliese direttamente verso quello campano (e con la linea dell’alta velocità) senza dover passare più per Caserta. Solo pochi giorni fa è stato attivato un nuovo tracciato di 3 chilometri, secondo un cronoprogramma che sta procedendo per step e che vedrà attivazioni progressive, fino al completamento di tutta l’opera che, una volta chiusi tutti i cantieri nel 2027, accorcerà i tempi di percorrenza portandoli a 2 ore per andare da Bari a Napoli e a 3 per andare da Bari a Roma. Tutti passaggi che il Gruppo FS ha scelto di rendere aperti al pubblico attraverso il programma “Cantieri parlanti”, con il quale sono state previste una serie di iniziative per conoscere lo stato di avanzamento delle opere strategiche, per esempio collegandosi ai portali web del gruppo.
A proposito di trasporto ferroviario, potrà andare avanti anche un altro importante cantiere che corre sui binari: quello del Nodo di Bari Sud, opera strategica finanziata con i fondi del Pnrr ma che era stata bloccata da un ricorso alla giustizia amministrativa. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine alle richieste delle associazioni. In questo momento sono in corso le attività propedeutiche per l’inizio dei lavori della variante ferroviaria che, verosimilmente, dovrebbero partire dal prossimo giugno.
Contemporaneamente prosegue anche uno dei cantieri della statale 16, quello che ha imposto la realizzazione di una variante temporanea all’altezza di Japigia e che si incrocia proprio con la linea che sarà percorsa dei treni: dal Gruppo FS, che controlla anche Anas, fanno sapere, infatti, che già per questa estate dovrebbe tornare fruibile una delle due carreggiate che erano state completamente buttate giù per essere ricostruite, quella in direzione Nord. Subito dopo la chiusura della stagione più calda, invece, dovrebbe toccare all’altro senso di marcia. Uno dei primi passaggi che anticipano la realizzazione dell’altra variante che modificherà il tracciato della statale.




