“Pensavamo che non fosse necessario un post sui social, ma alla luce delle ultime notizie di cronaca ci sentiamo obbligati a raccontare l’accaduto”. Inizia così il messaggio pubblicato nelle scorse ore su Facebook dall’Associazione Nazionale Polizia di Stato di Terlizzi, dove un giovane volontario, stando proprio alla denuncia dell’associazione, sarebbe stato minacciato di morte. Il riferimento all’attualità della cronaca che si legge nel post è relativo alla serie di fatti incresciosi che si sono susseguiti in pochi giorni, sempre a Terlizzi: l’ordigno artigianale fatto esplodere tra le palazzine in via Giannuzzi, le tre auto in fiamme in una sola notte in diverse zone della città, la coppia aggredita e derubata in viale del Lilium e per ultimo il proiettile recapitato a un dirigente comunale nella giornata di giovedì.
“Un nostro giovane volontario, nella giornata di martedì – spiegano dall’associazione – ha trovato all’interno del proprio k-way personale un foglio di carta A4 con la seguente scritta: ‘Ora morirai anche tu’. Trattandosi di gravi minacce e non conoscendone la provenienza, stiamo cercando di collegare i molteplici episodi che ci vedono impegnati in numerose attività di prevenzione che possono aver disturbato la delinquenza locale o limitrofa. Il volontario in questione ha prodotto formale denuncia contro ignoti, affinché venga o vengano identificati gli autori del gesto. È stata minacciata una ‘famiglia’, come quella dell’ANPS, ma noi non abbiamo paura di intimidazioni o attacchi di qualsiasi tipo. Continueremo a batterci per la legalità, per le nostre passioni, come abbiamo sempre fatto finora”.







