È ritenuto responsabile di ben 14 furti commessi nei locali del Politecnico di Bari, nel breve lasso di tempo compreso tra i mesi di ottobre dell’anno scorso e aprile di quest’anno. Per questo i carabinieri, stamattina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale su analoga richiesta della Procura, a carico di un barese già noto alle forze dell’ordine.
“Il provvedimento – spiegano i militari in una nota – scaturisce da approfondite indagini, che hanno consentito di identificare l’autore dei furti anche tramite l’analisi dei filmati della videosorveglianza presente nei locali universitari”. L’uomo aveva preso di mira in particolare uffici e aule dei Dipartimenti di Informatica, Architettura e Chimica portando via puntualmente quanto di più prezioso veniva lasciato incustodito dagli studenti, “ma anche delle attrezzature universitarie – spiegano ancora i carabinieri – in particolare computer portatili, su sui i laureandi avevano salvato il lavoro di anni e, in qualche caso, anche le bozze di tesi da discutere, con irreparabile danno emotivo”.
Il modus operandi, tanto semplice quanto efficace, era sempre lo stesso: l’uomo, approfittando dell’assenza dai locali degli studenti, dopo aver effettuato un rapido sopralluogo, si introduceva (talvolta forzando le serrature degli ingressi) all’interno delle aule, asportando gli apparecchi informatici e gli effetti personali lascati incustoditi, dileguandosi poi dai locali del campus.







