Un terreno confiscato alla mafia diventa un’area di speranza e rinascita. La cooperativa sociale Semi di Vita, che da anni conduce un orto urbano al quartiere Japigia, ha inagurato a Valenzano un’area che sarà dedicata ai braccianti vittime innocenti del caporalato pugliese, un fenomeno che ha causato sofferenze e ingiustizie inaccettabili.
Si chiama la Fattoria dei Primi, un nuovo luogo nato grazie alla collaborazione con le istituzioni locali e le associazioni di categoria che – così come comunicato da Semi di Vita – hanno lavorato intensamente per restituire dignità e diritti a chi ha subito le conseguenze di questa pratica criminale.
In appena quattro anni di gestione, la cooperativa ha promosso numerosi progetti per lo sviluppo del territorio, incentivando l’agricoltura sostenibile e la valorizzazione dei prodotti locali. Grazie a questo impegno costante, il terreno confiscato alla mafia è diventato un simbolo di legalità e di riscatto per la comunità di Valenzano e della Puglia intera.
“La legge sui beni confiscati alla mafia nazionale – sottolineano dalla cooperativa – è uno strumento importante nella lotta contro il crimine organizzato, ma è solo grazie all’impegno quotidiano di chi crede nei valori della legalità e della solidarietà che si può veramente costruire un futuro migliore per tutti.
La Cooperativa Sociale Semi di vita è pronta a continuare la sua opera di riscatto e di sviluppo del territorio, con la consapevolezza che ogni passo verso la legalità è un passo verso la giustizia sociale”.





