Nel cuore di Bari Vecchia nasce il ‘Bariè eventi’, un contenitore culturale alternativo nato dall’idea di Pietro Fanelli, Giovanni Cocozza e Alessandro De Stefano. Lo scopo è ridare nuova vita alla grandiosa e storica struttura del tardo 1600 di via Vallisa 67- 68, organizzando eventi di musica e di aggregazione sociale, insieme a laboratori teatrali, uno spazio per i libri e delle mostre d’arte. La struttura, che appare una masseria nel centro della città, rappresenta, da un punto di vista storico, uno dei primi locali dei monaci celestini e, secondo alcune fonti, una delle ultime dimore dei templari.
Il progetto no profit di Bariè eventi si propone come “un nuovo modello culturale che vuole arricchire il panorama degli eventi nel barese, unendo storia, musica, arte e socialità”, spiegano i fondatori. “Siamo tre amici e da sempre organizziamo eventi e feste per amici- dichiara Pietro Fanelli a Telebari – così abbiamo deciso di fare di questa passione una vera e propria professione. Il Bariè non è altro che un’iniziativa culturale che si pone l’obiettivo di valorizzare attraverso degli eventi, questa storica struttura di via Vallisa che risale al tardo 1600. Stiamo parlando di un posto grande e ampio che racchiude una storia importante per la città di Bari. Siamo un’organizzazione no profit e chiediamo per la partecipazione ai nostri eventi una formula di tesseramento annuale che serve per mantenere un limite all’interno della struttura”.
Tra i prossimi progetti dell’associazione ci sarà un evento internazionale con artisti provenienti da tutto il mondo. “Organizziamo iniziative e mostre d’arte non solo per i nostri concittadini, ma anche per i tanti turisti che ci vengono a trovare- prosegue- Attualmente stiamo organizzando un’esposizione teatrale internazionale che richiamerà una trentina di artisti provenienti da tutto il mondo: Giappone, Londra, New York, Hong Kong e Australia, ma anche Venezia, Olanda e Francia. Sarà una bella sfida per far capire come culturalmente Bari può fare sempre di più”.
Il Bariè vuole essere un valore aggiunto alla bellezza artistica e culturale già esistente. ”Nello scenario collettivo della città vecchia – conclude- le attività attuali sono il cuore pulsante della situazione economica barese, ma a Bari manca davvero qualcosa di innovativo a livello culturale. Si aprono tanti B&B e ne comprendiamo la richiesta, ma noi nel nostro piccolo vogliamo dare un’alternativa in più, senza nulla togliere alle attività mainstream della zona”.








