Grande attesa per la prima delle due sfide della finale playoff contro il Cagliari. Prima della partenza per la Sardegna, queste le parole del tecnico biancorosso in conferenza stampa.
QUALE BARI VEDREMO A CAGLIARI PER ATTEGGIAMENTO? QUELLO VISTO ALL’ANDATA CON IL SUDTIROL O QUELLO VISTO AL RITORNO?: “Spero quello visto nella seconda gara. L’unica cosa che possiamo fare è dare tutto quello che abbiamo. E questo lo garantisco”.
CONDIZIONI DI CESARE: “Mancano ancora due giorni alla gara, vedremo in questi giorni. Conosco i miei giocatori e so che stringeranno i denti e si faranno trovare tutti pronti. Tutti daranno il 120%”.
PERCHE’ IN MOLTI VEDONO FAVORITO IL CAGLIARI: “Perché ognuno ha le proprie idee. Perché se guardiamo ai due allenatori da una parte c’è Ranieri che ha grande esperienza e in carriera ha vinto più di Mignani. Perché il Cagliari l’anno scorso era in Serie A e ha mantenuto molti calciatori importanti e invece noi siamo una neopromossa. Sappiamo di avere di fronte a noi un ostacolo gigante, ma dobbiamo provare a superarlo”.
SCELTE ED ERRORI CHE NON RIFAREBBE: “Se ognuno di noi tornasse indietro farebbe scelte migliori. Ci sono delle cose che non sono andate come avrei voluto. Per esempio le sconfitte con Palermo e Perugia, due sconfitte che non mi sono andate giù. L’altra cosa che mi dispiace è non esser riuscito a farmi dare tutto da tutti i calciatori in rosa. Questi sono i dispiaceri di un allenatore, ma il percorso della squadra è stato importante”.
CONDIZIONI FOLORUNSHO E PASSIONE DEL TIFO BIANCOROSSO: “Si è messo a disposizione nonostante i problemi fisici e questo è un segnale importantissimo per lo spogliatoio. L’affetto e l’amore di questa città per la squadra lo conosciamo, anch’io sto diventando barese. Stiamo vivendo un momento bellissimo, la gente per strada mi abbraccia e mi incita. Fa piacere perché vuol dire che i ragazzi stanno facendo bene e hanno risvegliato un amore viscerale”.
PARTITA COL CAGLIARI: “Le partite col Sudtirol ci hanno fatto acquisire maggiore esperienza. Sono convinto che non possiamo ragionare da soli, ci sono anche gli avversari. La nostra idea non sarà di speculare sul doppio vantaggio, ma neanche di andare all’arrembaggio senza criterio contro una squadra forte. Alla fine di una stagione quello che abbiamo fatto è sotto gli occhi di tutti. Abbiamo vinto 10 volte in trasferta e non ci ha mai surclassato nessuno. Conosco l’ambiente del Cagliari perché ho allenato l’Olbia, una società satellite, e so bene che sarà durissima. Ma dobbiamo provare a vincere come sempre”.
BENEDETTI: “E’ arrivato quando eravamo già in ritiro, non lo conoscevo bene. Nella prima parte di stagione al suo posto c’era Folorunsho. È un ragazzo eccezionale, riservato, introverso e secondo me ha tutto per giocare a grandi livelli. Io e il mio staff abbiamo contribuito ai suoi miglioramenti, ma lui ci mette tanto impegno. Siamo contentissimi di quello che ha fatto spero che in queste due partite possa essere decisivo”.
AFFRONTARE IL CAGLIARI A LIVELLO TATTICO: “Sono forti. Hanno il capocannoniere della Serie B Lapadula, Pavoletti, Nandez, Luvumbo, Rog, tutti giocatori importanti. Ci vorrebbe un carcere non una gabbia per contenerli, ma non dobbiamo aver paura di nessuno. Un minimo di preoccupazione dovrebbero averla anche gli altri nei nostri confronti”.







