Entra nel vivo la campagna regionale itinerante per reclutare potenziali donatori di midollo osseo. Dopo la consegna dell’ambulatorio mobile alla associazione ADMO Puglia, la ASL di Bari ha acquisito i kit salivari che serviranno ai volontari per incrementare sul territorio l’attività finalizzata a individuare nuovi donatori idonei di cellule staminali.
Questa mattina la consegna dei primi 315 tamponi salivari è avvenuta nella sede della direzione generale ASL (ex CTO) alla presenza di una testimonial di eccezione: Arianna Mihajlovic, moglie di Sinisa Mihajlovic, ex calciatore scomparso a dicembre dell’anno scorso per leucemia.
“Faccio appello alla sensibilità dei pugliesi – ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano – per aderire alle donazioni. Con l’Admo sono tanti anni che lavoriamo a stretto contatto, siamo arrivati al punto da accelerare le procedure per individuare le compatibilità con un test molto semplice, come quello salivare. Più è facile fare questo tipo di esame, più saranno le persone inserite nel registro dei donatori e più sarà probabile trovare il donatore giusto al momento giusto. Grazie alla signora Mihajlovic – aggiunto il presidente Emiliano – che, in un momento così importante per lei e per la sua famiglia, ha scelto di essere qui a testimoniare l’importanza delle donazioni. Mi commuove il senso di altruismo che ha caratterizzato lo stesso Sinisa che non era un calciatore semplice da affrontare – e a volte poteva sembrare duro – ma era evidente a tutti che aveva un cuore immenso che ora batte in sua moglie, nella sua famiglia e nell’associazione che l’ha scelta come testimonial”.
La Puglia – insieme al Lazio e all’ Emilia Romagna – è tra le prime regioni in Italia ad aver portato a termine una procedura pubblica- in convenzione con l’associazione dei donatori di midollo osseo – per incrementare sul territorio, e non solo all’interno degli ospedali, il reclutamento, attraverso indagini di laboratorio, di persone compatibili con i pazienti che necessitano di un trapianto di cellule staminali.
La testimonial Arianna Mihajlovic ha posto l’attenzione sulla importanza della donazione, “che è l’unica cura – ha spiegato – per salvare una vita. I ragazzi devono essere informati su come avviene una donazione, non è un evento invasivo. Purtroppo mio marito non c’è l’ha fatta, ma la donazione ci ha permesso di stare con lui altri tre anni, ecco perché sostengo che è importante”.
L’assessore alla Sanità, Rocco Palese, nel ricordare l’ex calciatore scomparso, lo ha definito un “simbolo fortissimo del fatto che il trapianto di midollo osseo rappresenti l’unica possibilità contro patologie come la leucemia mieloide acuta. Non sempre si riesce a vincere questa terribile malattia, come purtroppo testimonia la vicenda di Mihajlovic, ma l’iniziativa di oggi della ASL Bari è molto importante perché mira a stimolare in maniera decisa la cultura delle donazioni finalizzate al trapianto. La Puglia – ha proseguito l’assessore – è oggi una delle prime regioni italiane in tema di trapianti, in un contesto più largo che riguarda il fegato, cuore e reni e ora anche per il midollo osseo cerchiamo di affermare con forza la cultura della donazione”.
I test salivari sono importanti per un primo screening. Dopo la raccolta, i tamponi vengono inviati nel centro regionale della tipizzazione tissutale dell’Ospedale Policlinico di Bari. Se ci sono le condizioni per procedere ad una seconda fase più approfondita, vengono contattati i donatori che, nel frattempo, hanno dato il proprio consenso e parte la tipizzazione finalizzata, con un prelievo venoso successivo.
I requisiti per diventare un donatore sono: un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, buone condizioni di salute e un peso superiore ai 50 kg. La compatibilità di midollo osseo all’interno della propria famiglia è una variabile molto rara e in caso di malattia è quasi sempre necessario rivolgersi al registro dei donatori, in cui solo 1 iscritto su 100.000 può essere compatibile.




