Per chi fa sport nei boschi i pericoli non sono mai troppi: un ciclista originario di Gioia del Colle è stato accerchiato da un branco di cinghiali. “Ho avuto paura”, ha confessato a Telebari, ma fortunatamente calma e sangue freddo gli hanno permesso di cavarsela e allontanarsi dagli imprevedibili animali.
“È accaduto un pomeriggio, come di consueto stavo facendo una passeggiata in mountain bike a ridosso di una pineta, nei dintorni di Gioia – ha raccontato a Telebari il 69enne Vito Lorenzo Capozzi – era una strada che avevo già percorso in precedenza, ma mai da solo, e quando si è in gruppo si sa, ci si sente più sicuri”. All’improvviso da un muretto sono sbucati circa 30 cinghiali, di varie dimensioni, sia cuccioli che esemplari adulti, e i più grossi superavano il quintale. “Mi hanno tagliato la strada e sono rimasto scioccato – continua Capozzi confermando di aver trascorso dei minuti che sono parsi interminabili – mi sono posizionato con la bici contro un albero, per capire se eventualmente avrei potuto salirci sopra in caso di estremo pericolo. Alcuni degli adulti si sono fermati a guardarmi, con aria minacciosa, cercavano probabilmente di capire quale sarebbe stata la mia prossima mossa. Ho avuto davvero timore che mi attaccassero perché so che possono essere molto aggressivi, non vedevo l’ora di tornare a casa”.
L’uomo ha atteso che il branco si allontanasse, e con lucidità si è pian piano dileguato anche lui. Il fatto è accaduto qualche settimana fa, ma ora il ciclista ne parla a mente lucida e con più serenità, superato il piccolo trauma. “E’ stata un’esperienza forte – ci dice – fare uscite in solitaria con la mountain bike non è mai raccomandabile, ma adesso ne sono più che convinto”. Spesso e volentieri la presenza dei cinghiali viene segnalata proprio nelle zone battute dai ciclisti, e in prossimità di boschi e pinete questi animali possono anche attraversa la strada, ecco perché la cautela non è mia troppa, specialmente quando ci si ritrova ad “invadere” il loro habitat naturale.





