Uno su cento ce la fa. Gli ingredienti del successo? “Educazione, puntualità, disponibilità e umiltà”: parola dello chef Daniele Caldarulo. Per l’estate 2023 la scelta si è concentrata su Christina Posa, neomaggiorenne, che dopo il percorso di alternanza scuola-lavoro ha conquistato un contratto (a tempo determinato) alle Terrazze di Santa Lucia.
Un evento non così frequente, evidentemente, tanto da avere portato lo chef Caldarulo (non nuovo a lunghe riflessioni social sui temi dell’attualità) a segnalare quanto accaduto in un post social. “Voglio raccontarvi una breve storia che dedico in particolare modo a tutti i giovani – scrive lo chef – Quest’anno, come tutti gli anni, abbiamo avuto il piacere di accogliere nel nostro ristorante un bel gruppo di allievi dell’istituto alberghiero, coinvolti nel progetto alternanza scuola lavoro. Un progetto intelligente direi, visto che i ragazzi devono uscire dalle mura scolastiche e ‘assaporare’ il vero clima sul ‘campo di battaglia’. Molti non ce la fanno ad arrivare al traguardo, a differenza dell’1 per cento che ce la fa. Bene, oggi quell’1 per cento è stato assunto dalla nostra azienda con un regolare contratto di lavoro”.
Christina Posa è arrivata nello storico ristorante di San Cataldo, aperto dal 1950, insieme a una quindicina di compagni di corso e colleghi iscritti all’alberghiero Majorana del San Paolo. Gli studenti hanno affrontato 200 ore di pratica, divisi tra sala, cucina e ricevimento – ricorda Daniele Caldarulo – “catapultati in una realtà seria e consolidata come la nostra, che offre tante possibilità che i ragazzi devono sapere cogliere, capendone il valore e l’importanza”.
Christina ha subito mostrato di possedere “il fattore X”, come lo definisce lo chef, che insieme a sua sorella Monica ha deciso di farle un contratto per tutta la stagione, per cominciare. “Per certi versi è preoccupante che solo una piccola percentuale di queste esperienze si traduca in concrete opportunità professionali – riflette Caldarulo, contattato da Telebari – però di contro è giusto anche sottolineare la storia positiva. I ragazzi vanno seguiti, hanno bisogno di tutor che investano per loro tempo e formazione, trasmettendo le competenze che servono. E’ così che noi coltiviamo un ‘vivaio’. Poi quando spicca una mosca bianca, non ce la lasciamo sfuggire”. Il messaggio è quindi ai giovanissimi. “Sappiate cogliere le opportunità che l’alternanza scuola lavoro vi offre, sfruttatele a vostro vantaggio dando il massimo, con educazione, puntualità, disponibilità e umiltà”.








