Giovedì 6 luglio in Puglia sono partiti i saldi estivi. Gli sconti, come richiesto dalle associazioni di categoria e deliberato poi dalla Giunta regionale, prendono il via con alcuni giorni di ritardo rispetto alla data inizialmente stabilita del primo luglio e andranno avanti fino al 15 settembre. Stando a un sondaggio sulle intenzioni di acquisto, condotto da Ipsos per Confesercenti, oltre 6 persone su 10 (il 61%) già prevedono di acquistare in saldo almeno un prodotto di abbigliamento, calzature o accessori con un budget medio previsto di 227 euro a persona.
Questi saldi estivi saranno anche i primi con le nuove regole del Codice del Consumo, sulla cui base Confesercenti ha lancia l’iniziativa “Saldi Trasparenti”: un vademecum di regole a cui sono chiamati ad aderire gli associati per rendere migliore l’esperienza dello shopping di fine stagione. Regole che vanno dalla necessità di indicare in maniera chiara il prezzo di partenza, la percentuale dello sconto e il prezzo finale, alla possibilità di sostituire il capo, accompagnato dallo scontrino, entro i 15 giorni successivi all’acquisto.
“In caso di mancato gradimento – è spiegato – il capo, se richiesto entro i 15 giorni successivi all’acquisto, previa presentazione di scontrino fiscale o di cortesia o fattura, verrà senz’altro sostituito, anche durante il periodo dei saldi, con altro capo a scelta dell’acquirente di pari valore (sempreché ovviamente lo stesso non sia stato usato e venga riportato nell’esercizio nello stato in cui si trovava al momento dell’acquisto). Qualora non vi sia disponibilità di capi che incontrino l’interesse dell’acquirente – concludono – a questi verrà consegnato un voucher di valore pari all’importo pagato, spendibile entro un anno dall’acquisto”.





